I ragazzi dell'Edoné presentano il loro primo tour: vogliamo un dibattito sui luoghi dimenticati Tre ragazzi seduti al tavolino di un bar. Paolo Bianchi gira film, Francesca Gotti è un giovanissimo architetto appena rientrata da un anno in Cina, Alberto Cattaneo oggi ha la tuta da imbianchino, perché c'era da rinfrescare il locale, ma è in veste di presidente dell'associazione Zenith. L'argomento sono gli «ex» luoghi raccontati da chi, in qualche modo, li mantiene in vita e allora tutto torna. Perché il tavolino è quello dello Spazio Edonè e loro fanno parte del gruppo di giovani che ha vinto la scommessa: trasformare il cimitero sconsacrato di Redona in un punto di aggregazione. A distanza di quattro anni dall'inaugurazione, organizzano eventi quasi quotidianamente: dai concerti agli aperitivi in lingua, dai corsi di filmologia alla solidarietà, fino ai tornei di calcio balilla. Tutto under 30. Questo pomeriggio, alle 18.30, l'appuntamento è con il lancio di una nuova sfida. L'obiettivo in due parole: mappare le aree dismesse di Bergamo. Spiegato bene: entrare negli «ex» luoghi della città (dimenticati, fatiscenti, non più utilizzati) e filmarli per costruirci un film documentario attraverso lo sguardo dei loro «abitanti». Perché sembrerà un paradosso, ma è così: ogni angolo, anche il più solitario e di(s)messo, ha le sue storie. Il progetto è nato tra gennaio e febbraio 2014 con l'associazione Zenith, «che è scritto sulla pagina Facebook si propone di promuovere attività culturali, artistiche, sociali e ricreative per la valorizzazione delle aree dismesse, per la diffusione di una cultura europea e per la formazione dei giovani al lavoro». Oggi sarà presentato un primo assaggio del lavoro fatto negli ultimi mesi su cinque spazi diversamente abbandonati: l'ex albergo Diurno in piazza Dante, l'ex convento delle Clarisse a Boccaleone, l'ex rifugio antiaereo alla Conca d'Oro, l'ex muro della scuola di via Codussi, l'ex cascina Ponchia (non a caso il titolo scelto è «Ex»). «Per ognuno spiega Paolo Bianchi, che si occupa della parte video abbiamo preso contatti con le realtà che ci ruotano attorno, perché non volevamo realizzare una mappa asettica ma ci interessava andare a fondo». Anche per spingere al confronto: «Vorremmo creare dibattito dice Cattaneo, 26 anni a partire proprio dalle stesse realtà che abbiamo interpellato». Ci saranno anche loro stasera: i ragazzi della Ponchia, quelli del servizio Esodo per il convento di Boccaleone, le Nottole che organizzano le visite al rifugio antiaereo. Anche l'albergo Diurno, chiuso dal 1978 e ora all'asta (la prima è andata deserta) era nato come rifugio antiaereo tra il 1942 e il 1944. «Qui prosegue Bianchi siamo scesi con un architetto. Abbiamo allestito un set vero e proprio per descrivere quello spazio, che è meraviglioso». Francesca Gotti, 25 anni, l'architetto del gruppo: «Il nostro intento è quello di restituire informazioni sulla città, vorremmo creare una conoscenza condivisa». Si pensa già, per esempio, a un sito internet. Per il viaggio nell'ex convento delle Clarisse, dove le suore se ne sono andate da mezzo secolo e ora trovano rifugio senzatetto e disperati, i ragazzi si sono affidati all'associazione Esodo. Letti sfatti, siringhe, bottiglie, mattoni. È tra gli ex luoghi di Bergamo uno dei più problematici, al quale l'amministrazione (all'evento sarà presente anche l'assessore alla Pianificazione territoriale Stefano Zenoni) spera di poter dare presto un futuro. Persino un muro può avere una storia. Come quello in via Codussi, che a inizio ottobre l'artista Mattia Lullini ha trasformato in un'opera d'arte. «C'eravamo ed è stato bello osservare le reazioni della gente del quartiere, come la bidella che in quella scuola lavorava e per un giorno l'ha rivista rivivere».
Bergamo. Riscopriamo la città abbandonata
I ragazzi dell'Edoné presentano il loro primo tour, "Ex", che mira a mappare e valorizzare gli ex luoghi dimenticati di Bergamo. Il progetto è nato tra gennaio e febbraio 2014 con l'associazione Zenith, che si propone di promuovere attività culturali e sociali per la valorizzazione delle aree dismesse. Il tour include cinque spazi diversamente abbandonati, come l'ex albergo Diurno, l'ex convento delle Clarisse e l'ex rifugio antiaereo alla Conca d'Oro. I ragazzi hanno preso contatti con le realtà che ruotano attorno a questi spazi e hanno cercato di creare un dibattito attraverso lo sguardo dei loro abitanti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo