Le opinioni di chi lo vive, poi il bando internazionale. Valesini: con nomi di spicco dell'architettura Il centro città disegnato dall'architetto Marcello Piacentini a inizio Novecento sarà riqualificato con un bando internazionale, previsto in primavera, in cui la parola d'ordine è partecipazione. Una chiamata del Comune ai cittadini per esprimere la loro percezione dei luoghi simbolo, chiedendo suggerimenti da includere nelle indicazioni per architetti e urbanisti che ridisegneranno il cuore di Bergamo. «L'obiettivo è dare nuova vitalità al centro piacentiniano, che negli ultimi anni ha sofferto per diverse ragioni, complice anche la crisi ha spiegato il sindaco Giorgio Gori . È stato costruito sul traffico delle auto private, ma puntiamo a cambiarlo». Il grande obiettivo è la pedonalizzazione: auto fuori dal centro e tutti a piedi. «Il processo partecipativo è indispensabile perché quest'area rappresenta l'identità della città ha rimarcato l'assessore alla Riqualificazione urbana, Francesco Valesini . Dopo un secolo vanno aggiornate le nuove funzioni di questi luoghi. Stiamo sviluppando il tavolo tecnico con gli ordini di architetti e ingegneri, le rappresentanze del commercio, i diversi assessorati coinvolti e anche l'Immobiliare della Fiera, proprietaria del Quadriportico del Sentierone. Ancora nessun nome, ma verranno interpellate anche personalità di spicco dell'architettura italiana». L'area da sottoporre a restyling è stata identificata con la collaborazione dei ricercatori del Laboratorio cartografico Diathesis dell'Università, coordinati da Emanuela Casti: in tutto una ventina di luoghi, dislocati attorno all'intersecazione dell'asse orizzontale che va da piazza Pontida a piazzetta Santo Spirito e quello verticale che partendo dalla stazione bassa della funicolare arriva a piazzale Marconi. Il progetto si chiama «BG public space» e conta su un portale studiato dall'Università, che sarà messo online, con link dal sito del Comune, da metà gennaio. I cittadini hanno tre mesi per rispondere alle domande, formulate dai ricercatori, su problemi e aspettative per i luoghi simbolo del centro disegnato dall'architetto Marcello Piacentini e dall'ingegner Giuseppe Quaroni, vincitori nel 1907 proprio di un bando pubblico per la progettazione dell'area occupata dalla Fiera di Sant'Alessandro. «Allora il restyling era necessario per le mutate esigenze della città, in un momento di crisi economica ha spiegato Valesini . Oggi la questione si ripropone con caratteristiche simili». Il sistema di mapping integrato prevede anche visite guidate ai luoghi, a cura dell'ateneo. «La ricerca è partita a settembre ha sottolineato Emanuela Casti e non si tratta di un semplice questionario. L'obiettivo è capire quale configurazione dovrà assumere la Bergamo del futuro, interpellando le diverse categorie che vivono il centro». Proprio per questo il portale prevede anche una sezione con domande specifiche per commercianti, studenti, turisti, pendolari e migranti. «Cliccando sull'icona di ogni luogo mappato si trova la descrizione dello spazio pubblico con tre sezioni ha spiegato Federica Burini, ricercatrice del laboratorio Diathesis : cosa è oggi, un breve excursus storico e tre domande con risposta multipla sulle aspettative per il futuro. Le risposte si potranno vedere in tempo reale». Per avere una riposta quanto più pertinente dalla cittadinanza e in generale da chi frequenta il centro della città, il team universitario non ha sottovalutato nulla, in termini di informazioni: previsto anche un filmato esaustivo sulla storia del centro piacentiniano.