Parla la neo direttrice di Macro, Braschi e via Crispi: «Si può fare molto, e bene» Campidoglio: tre musei (e che musei) per un'unica dirigente. La notizia dell'inedito accorpamento, quanto a responsabilità, di Macro, Palazzo Braschi e Galleria Comunale d'arte moderna (formalmente Galleria d'arte moderna di Roma Capitale) è in realtà dell'ottobre scorso. Ma solo da 48 ore si conosce il nome di colei che guiderà questa sorta di neonata mini-sovrintendenza che va a «coprire» collezioni pubbliche in un arco cronologico dall' Ancien Régime a oggi. Il nome è quello di Federica Pirani, classe 1959, risorsa interna al Comune, grande esperienza, vincitrice del bando di selezione promosso dalla sua stessa Amministrazione dopo che il suo nome girava da anni come quello più probabile per almeno uno dei tre ruoli ( Corriere della Sera , 26 agosto 2013: «...il Campidoglio potrebbe puntare sull'esperienza di Federica Pirani»; Corriere della Sera , 17 ottobre 2014: «...il nome (interno) che si fa da sempre, e che tanto più si fa ora, è quello di Federica Pirani, da anni responsabile mostre per il Campidoglio»). Tant'è. Magari con un po' di ritardo Pirani da oggi guiderà tre musei che in passato ebbero ciascuno un dirigente. Non è detto sia un male. Pirani conosce bene la macchina ed è consapevole che in periodi di vacche magre non si può fare chissacché «però si può fare. E bene. E molto. Sono convinta». Cosa, almeno come linee guida, lo dice lei in queste sintetiche pillole di Pirani-pensiero. Palazzo Braschi, piazza Navona: «Aprire ai visitatori il terzo piano, quasi mai visto, straordinario, con ambienti affrescati, unici. Proseguire, dopo l'esperimento con Emilio Greco, a utilizzare il grande cortile all'aperto per mostre temporanee di scultori, anche contemporanei. Fare in modo che il museo racconti sempre più la storia della città, valorizzando anche le straordinarie raccolte di foto e incisioni». Galleria comunale, via Crispi: «Sono anni che lavoro per il suo ampliamento. Ora c'è un ottimo progetto dell'assessore Caudo. La Galleria ha un potenziale enorme se davvero riuscisse ad allargarsi all'enorme cortile adiacente e ad altri spazi ex Ama. Come è noto lì sotto ci sono i resti, che il pubblico non ha mai visto, di un'importante domus romana, con importanti mosaici policromi. Verrebbe uno spazio fantastico, dall'archeologia al Novecento». Macro, via Nizza: «E non solo. Grande centralità avrà l'area di Testaccio, ex Mattatoio. Per via Nizza immagino uno spazio fisso per la collezione permanente, sia pure nell'ambito di mostre a rotazione; comodati di collezioni da mostrare, un'apertura a 360 gradi a tutti i linguaggi della contemporaneità e mostre e collaborazioni anche con privati, certo, nessuna demonizzazione, ma senza commistioni di ruoli. Programmazione e scelte spettano al museo».
Roma, Macro. Pirani: Le scelte e i programmi spettano ai musei
La neo direttrice del Campidoglio è Federica Pirani, che guiderà tre musei: Palazzo Braschi, Galleria Comunale d'arte moderna e Macro. Pirani ha una grande esperienza e ha vinto il bando di selezione promosso dalla sua stessa Amministrazione. Ha proposto di aprire il terzo piano del Palazzo Braschi ai visitatori, utilizzare il cortile all'aperto per mostre temporanee e valorizzare le raccolte di foto e incisioni. Ha anche proposto di ampliare la Galleria Comunale d'arte moderna e di creare uno spazio per la collezione permanente di Macro. Pirani vuole creare un museo che racconti la storia della città e valorizzi le collezioni pubbliche.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo