«Scorrettezze amministrative». Questa la motivazione che ha spinto i Verdi Sicilia, capeggiati dall'architetto Giuseppe Patti, a inviare un documento alla commissione regionale Antimafia sull'"affaire" SOpRINTENDENZA. «Una richiesta formale di audizione alla commissione Antimafia regionale - dice Patti - per meglio chiarire i punti relativi alla sospensione di Beatrice Basile dal vertice della SOpRINTENDENZA. La nostra battaglia non si ferma: vogliamo vederci chiaro». I Verdi continuano dunque la loro guerra nei confronti della Regione. «I motivi per cui l'archeologa Basile, professionista di fama nazionale, sia stata sospesa dal suo incarico a Siracusa non sono ancora stati chiariti da chi di dovere - dice l'architetto - da qui la nostra esigenza di chiamare in causa la commissione regionale Antimafia affinché intervenga a tutela degli interessi cittadini e provinciali, ma soprattutto a tutela della Sicilia vittima di scelte amministrative che possono considerarsi scorrette». Ma i Verdi non si fermano ancora e preparano un documento da inviare alla Corte dei Conti. «Un atto rivolto sia nei confronti del direttore generale del dipartimento Beni culturali, Salvatore Giglione - dice Giuseppe Patti - per le doppia nomina delle archeologhe Mariella Musumeci e Rosa Lanteri alla guida dell'unità operativa Beni archeologici; sia nei confronti del soprintendente ad interim, Calogero Rizzuto, per questo ennesimo sperpero di denaro pubblico relativo alle nomina di due consulenti esterni all'amministrazione regionale in merito alla vicenda del restauro del Teatro greco di Siracusa protagonista di una "visita" presieduta dallo stesso architetto Rizzuto». E sulla gestione del patrimonio interviene anche l'ex assessore regionale ai Beni culturali, Fabio Granata. «Prima di parlare di valorizzazione e tutela del patrimonio archeologico si applichino le normative d'avanguardia esistenti in Sicilia dal 2000. Agrigento in pochi anni ha decuplicato biglietti e ricavi e ha gestito in piena autonomia le risorse del Parco sia per la manutenzione e che per la sua ordinaria e straordinaria manutenzione». 19122014