«IL TAR ci dà ragione esulta il sindaco, Ignazio Marino non solo per quanto riguarda la legittimità formale del nostro provvedimento ma anche nella sostanza, confermando che l'obiettivo dell'amministrazione di tutelare il decoro nelle aree di maggior pregio della nostra città è coerente con le leggi e con lo spirito del cambiamento che abbiamo voluto avviare anche su questo fronte». In sostanza «tra fine gennaio e inizio febbraio spiega l'assessore al Commercio, Marta Leonori inizieremo a ricollocare le attività commerciali ». Il 2015 si aprirà dunque con una rivoluzione: monumenti liberi da camion bar e bancarelle. La decisione del Tar di non concedere la sospensiva agli urtisti che hanno presentato ricorso spiana la strada a una svolta del commercio su area pubblica, avviata con la delibera recepita dalla giunta capitolina lo scorso 30 luglio. «A oggi calcola Leonori mappe alla mano i camion bar sono 19 solo tra via di San Gregorio e piazza Venezia, ma si arriva a 22 calcolando anche quelli del Circo Massimo». Una presenza costante, quella delle bancarelle nelle aree di pregio, che solo negli ultimi anni è riuscita a bypassare una direttiva ministeriale (quella dell'ex ministro ai Beni culturali, Lorenzo Ornaghi), un decreto (quello voluto da un altro ex inquilino del collegio romano, Massimo Bray) e innumerevoli appelli della Soprintendenza ai Beni archeologici di Roma per liberare l'area monumentale e il Colosseo. Svolta anche nelle affissioni. Sempre il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva del nuovo Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (Prip) varato a giugno dall'Assemblea Capitolina.