CANCELLANDO i due corsi, perché non rispondevano ai requisiti minimi (rispettivamente di 10 e 50 immatricolati). Il territorio perde così la possibilità di raccontare ancora il suo magnifico passato basti pensare alla villa di Faragola, nei pressi di Ascoli Satriano, oppure all'importante sito di Salapia con gli studenti costretti a emigrare dopo tre anni, per proseguire con la laurea specialistica. «In realtà ci sarebbe un decimo studente che si è trasferito da La Sapienza commenta Danilo Leone, rappresentante dei ricercatori in Senato ma avremmo dovuto chiedere all'Anvur di analizzare il caso ». Oltre al danno c'è però la beffa. Perché quelle cifre imposte per avviare i corsi non sono esatte. Nel 2009 con l'allora rettore Giuliano Volpe si decise di aumentare del 50 per cento i requisiti minimi fissati dal ministero: perciò per Archeologia il numero degli iscritti dovrebbe salire a 15, per Operatore giuridico a 75. Un effetto boomerang per Volpe, che ironia della sorte - è docente di Archeologia cristiana e medievale proprio nel dipartimento di Studi umanistici, Lettere, Beni culturali e Scienze della formazione: «In quel momento di grande crescita delle iscrizioni e anche di proliferazione dei corsi si fece quella scelta per razionalizzare, chiudere inutili duplicazioni per esempio nelle sedi decentrate si giustifica ora dalla sua pagina Facebook Oggi la situazione è completamente diversa, siamo in fase di calo delle iscrizioni». Si poteva magari ovviare al pasticcio del 2009 portando in Senato una nuova proposta, ed è quello che si chiede anche Volpe: "Perché quella delibera è diventata sacra e immodificabile? Bisognerebbe avere una visione meno burocratica di norme e delibere che sono da contestualizzare nel momento in cui sono effettuate». Fatto sta che dal 2015 Foggia perderà un pezzo importante della sua storia universitaria. L'idea è ora quella di dare forma a una laurea internazionale per l'anno accademico 2016-2017, cercando connessioni con realtà presenti nel resto d'Europa, anche perché «abbiamo cercato di creare un'offerta interateneo con Bari ricorda Leone ma non è andata bene, dato che il settore dei Beni culturali è ovunque in affanno ». Altra ipotesi sarebbe quella di rimodulare l'offerta formativa, ancora una volta.
Pochi iscritti, addio ad Archeologia protesta con le maschere di Medusa
Il dipartimento di Studi umanistici, Lettere, Beni culturali e Scienze della formazione di Foggia ha cancellato due corsi di laurea, Archeologia e Operatore giuridico, a causa di un calo significativo delle iscrizioni. Il territorio perde così la possibilità di raccontare il suo passato storico. Il problema è stato creato dal ministero, che ha imposto requisiti minimi non esatti per l'avvio dei corsi. Il rettore Giuliano Volpe, docente di Archeologia cristiana e medievale, ha deciso di aumentare i requisiti minimi del 50% nel 2009, ma ora si chiede perché quelle cifre non siano state analizzate dall'Anvur.
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