Pisa, per un progetto di riqualificazione serviranno 75 giorni. Siglato un protocollo d'intesa tra la Provincia e il Comune PISA. Settantacinque giorni per il via libera ad un progetto di riqualificazione lungo la golena sinistra dell'Arno. Una vera e propria rivoluzione per i titolari di rimessaggi che in passato erano stati frenati anche dai molti passaggi burocratici (per un permesso si poteva aspettare fino ad un anno). Questo è il risultato di un protocollo d'intesa firmato dal Comune di Pisa con l'assessore all'urbanistica Ylenia Zambito, la Provincia con il presidente Marco Filippeschi ed il Parco con il presidente Fabrizio Manfredi, che trasforma di fatto il Comune in uno "sportello unico" al quale l'imprenditore si rivolgerà per il permesso. Basta quindi con i passaggi nei diversi enti in attesa di risposte che alla fine allungavano i tempi senza certezze. Adesso chi vuol promuovere una riqualificazione lungo la sponda sinistra della golena d'Arno presenterà il progetto alla direzione pianificazione urbanistica d'area di Palazzo Gambacorti; entro 15 giorni l'amministrazione comunale convocherà una conferenza dei servizi a cui interverranno tutti gli enti chiamati ad autorizzare l'intervento (oltre al Comune, anche Provincia, Parco e Sovrintendenza) che si riunirà e deciderà in una data compresa fra i 30 e i 45 giorni seguenti a maggioranza. Nell'arco dei successivi 15 giorni il soggetto interessato riceverà una risposta anche perché, come si può leggere testualmente nel protocollo d'intesa appena sottoscritto, «in assenza di parere scritto, fatto salvo quanto previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, s'intenderà espresso un parere favorevole». «La riqualificazione della golena è una tessera fondamentale di quel processo di valorizzazione delle vie d'acqua ha commentato l'assessore Zambito -. La nautica rimane un volano fondamentale dello sviluppo locale in cui la nostra città può giocare un ruolo da protagonista. Questo protocollo può favorire anche il via libera dalla Regione al riconoscimento di "porto fluviale", altra cosa su cui siamo fortemente impegnati. Nel frattempo stiamo lavorando per ottenere la navigabilità dell'Arno avendo chiesto alla Regione di trasferire tutte le competenze al Comune che, a sua volta, incaricherà la Navicelli spa di effettuare gli interventi dal ponte della Cittadella alla foce». Le competenze finora erano della Provincia, ente sempre più alle prese con il caos della riforma, tra proteste dei dipendenti e incertezze nella ripartizione delle deleghe. Un atto, quello di facilitare la riqualificazione della golena, atteso da tempo dai circa cinquanta rimessaggi (per un totale di oltre duecento occupati e fra i 2.500 e i 3 mila posti barca) che integra e completa l'adozione della variante al Piano di gestione delle tenute di Tombolo e Coltano, approvata dal Parco nel giugno scorso. «Le procedure che nascono a seguito della stipula di questo protocollo d'intesa danno attuazione alla variante al Piano di gestione ha commentato il presidente dell'Ente Parco Fabrizio Manfredi- che aveva tra i suoi obiettivi la riqualificazione dei rimessaggi nautici in Arno. Grazie a questa ulteriore collaborazione tra gli uffici comunali e quelli del Parco si creano i presupposti per una semplificazione a beneficio dei cittadini».