In Senato duro attacco all'amministrazione comunale sul piano campeggi, accusata di distruggere l'ambiente. Sandra Scarpellini: falsità e disinformazione, parole che mi fanno orrore CASTAGNETO CARDUCCI. Il progetto di riqualificazione dei campeggi di Marina di Castagneto arriva in Senato. A sollevare il caso è il Movimento 5 stelle (che ha anche attivato un'indagine ispettiva), su indicazione del consigliere comunale Manrico Micheletti. Va su tutte le furie il sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini che minaccia querela e scrive una lettera aperta a Beppe Grillo. I 5Stelle puntano il dito contro il piano urbanistico attuativo da poco votato in Consiglio comunale che riguarda l'ammodernamento e la riqualificazione dei due maggiori campeggi di Marina di Castagneto (Belmare e Continental). "L'intervento della senatrice non fa una piega - dice Micheletti - . Si tratta, in particolare, di attività commerciali che vengono ricostruite all'interno dei campeggi e anche altre attività che verranno realizzate nell'area del nuovo parco pinetato. Sugli 8 ettari della pineta vergine invece verranno adibite nuove piazzole sempre a scapito della pineta. Mentre appare anche eclatante che gli oneri siano a scomputo e non incassati direttamente dal comune per opere di riqualificazione più urgenti nel nostro territorio". leggi anche: I 5Stelle portano Castagneto in Senato, minacce di querele La portavoce Sara Paglini accusa l'amministrazione di aver deturpato il territorio. Reazioni indignate: "Sono falsità" "Quelle espresse dal Movimento sono tutte sciocchezze prive di ogni fondamento, peraltro incomprensibili tuona Scarpellini . Non si capisce a cosa facciano riferimento ed è vergognoso che una senatrice si presti a dire tante falsità citando delibere inesistenti con cui la Giunta di Castagneto andrebbe ad abbattere pinete e dune per costruire due fantomatici centri commerciali ed un parcheggio. Vergognoso pure che non si verifichino le fonti che, come la stessa adduce, le sono state raccontate dal consigliere Micheletti che ancora si premura di ringraziare". A dare lettura dell'interrogazione, rivolta al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, è stato infatti l'onorevole pentastellato Sara Paglini, portavoce in Senato del movimento. "Recentemente a Castagneto Carducci dice Paglini -, il sindaco e la Giunta comunale del Pd hanno approvato un piano di interventi che prevede l'abbattimento di una pineta storica e di dune in un'area ecologicamente molto pregiata. Un'amministrazione comunale dovrebbe essere custode del territorio, valorizzandolo e preservandolo, soprattutto se si tratta di aree incontaminate e finora risparmiate dalla cementificazione. Non si può costruire in aree di interesse paesaggistico". L'intervento. Si tratta dell'ammodernamento e adeguamento di strutture alle nuove norme per il Continental, e di un intervento di riqualificazione per il Belmare, che non prevede aumento della capacità ricettiva. Sarà realizzato un Parco urbano con la cessione al Comune di Castagneto Carducci di quattro ettari di pineta, sulla base di una convenzione stipulata tra proprietà e amministrazione comunale (della durata di 10 anni), a scomputo di circa 600.000 euro degli oneri di urbanizzazione, a garanzia del completamento del parco dove la proprietà si impegnerà a realizzare attrezzature, aree gioco, pista ciclabile (per la realizzazione della quale sono previsti abbattimenti di alberi), area bambini ecc... La lettera di Scarpellini a Beppe Grillo. "Egregio sig. Grillo, sono sconcertata dalla visione dell'intervento in Senato della senatrice Paglini del movimento 5 stelle, con riferimento al Comune di Castagneto Carducci. Sono sconcertata dal fatto che una Senatrice della Repubblica si presti a dire da quello scranno di una delle Istituzioni più importanti dello Stato una marea di stupidaggini di tale misura e tanta gravità, senza nemmeno aver - evidentemente valutato di verificare se gli atti e i contenuti che citava esistessero o fossero solo menzogne. E' addirittura incomprensibile a cosa possa riferirsi, tante sono le fandonie inanellate. E' una vergogna di fronte alla quale non intendo fare finta di niente. Il sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini respinge le accuse dei grillini al Senato e annuncia querela: "Mi fa orrore che una senatrice della Repubblica dica certe assurdità" (video di Divina Vitale) Si mette in discussione la serietà e l'onestà della Giunta che rappresento e a fare questo, sulla base di incredibili menzogne, non ci sto davvero. La signora parla con non chalance di una Giunta di sinistra che ha deliberato l'abbattimento di due pinete secolari per otto ettari di terreno, nonché la distruzione di dune protette, per realizzare un parcheggio da oltre cinquecento posti e per costruire due fantomatici centri commerciali. Ma non si pone il dubbio, una Senatrice, di capire se le accuse gravissime che sta enunciando siano forse da verificare direttamente, guardando carte e verbali? Ecco, allora alla senatrice lo dico io: le cose che ha detto sono totalmente inventate e la figura che ha fatto e le hanno fatto fare è imbarazzante.Non sono invece sconcertata dal fatto che una collana di simili sciocchezze sia stata suggerita dal Consigliere Comunale Manrico Micheletti - che la signora stessa cita come fonte, addirittura ringraziandolo- dal momento che questo è il ruolo che il Consigliere ha scelto di svolgere fin dalla campagna elettorale. Micheletti non partecipa alle riunioni, alle Commissioni in cui si affrontano i vari argomenti, sfugge da sempre ad ogni confronto e mai, dico mai, porta un contributo ad una qualsiasi discussione che non sia tramite lettura di testi, spesso confusi, da lui o forse da altri scritti. Il risultato è pericoloso per la democrazia. Come consigliere comunale ha il dovere di fornire informazioni corrette ai cittadini e non può permettersi di raccontare cose prive di senso e fondamento. La politica non è questo, non è mischiare le acque solo a fini di creare confusione e disorientamento; il dibattito politico può essere anche duro, ma deve svolgersi su basi vere, non sulla falsità. Ritengo sussistano i presupposti per querelare la senatrice e il consigliere. Posto che ovviamente la signora è immune alle regole che valgono per ogni cittadino che quando apre bocca è poi responsabile di ciò che dice, per Micheletti invece vigono le leggi dei comuni mortali; mi riservo, con la Giunta e con la coalizione che mi sostiene di valutare l'opportunità politica di tale azione. Non ho mai amato l'uso della querela a dirimere il confronto politico, ma qui, egregio Beppe, i rapporti di forza non sono davvero pari: la signora, dall'alto di quello scranno, pontifica e noi, qua nella periferia, non abbiamo certo potere di replica. Di sicuro più utile per me e per la mia Giunta - ma pure per chi siede in Consiglio anche appartenendo a gruppi politicamente distanti dalla maggioranza, ma che lavorano con serietà -sarà comunque far comprendere la totale e imbarazzante attività di disinformazione grave che il consigliere sta svolgendo, senza alcun rispetto di chi l'ha votato votato in primis. Mi rivolgo direttamente a Lei, Grillo, perché, pur appartenendo io ad altro partito politico e non condividendodiversi aspetti dell'impostazione del movimento 5 stelle, ho sinceramente salutato come una benedizione per il mio stesso partito l'arrivo di una ventata di ossigeno nuovo in politica, di tante donne e uomini che avrebbero potuto segnare il senso vero di un cambiamento. Ultimamente il suo movimento è stato al centro dell'attenzione per le espulsioni operate. Non mi permetto di entrare nelle vostre regole, ma a tutela delle persone serie e competenti che operano con voi, faccia qualcosa per impedire che gente così poco rispettosa della verità occupi ruoli istituzionali.