Pubblichiamo l'intervento del presidente della società cooperativa Viseras di Mamoiada presentato ieri mattina al Cesp di Pratosardo nel corso dell'incontro degli imprenditori con Pigliaru e i suoi assessori. Con l'apertura del Mater, l'ipertecnologico Museo dell'archeologia e del territorio, si è concluso a Mamoiada un percorso iniziato tredici anni fa con il Museo delle maschere mediterranee e proseguito tre anni fa con l'inaugurazione del Museo della cultura e del lavoro. L'attuale allestimento rappresenta l'ultima tappa di un progetto ambizioso, che mira alla formazione di un circuito museale finalizzato alla valorizzazione del territorio, delle tradizioni locali e di tutta la filiera produttiva e artigianale: i dolci, il pane carasau, il vino cannonau, il formaggio pecorino, le maschere, punti di forza della realtà di Mamoiada. I musei di Mamoiada sono chiaramente musei identitari, e, come tali, svolgono un ruolo sociale di rilievo nelle società contemporanee; sono nati "dal basso", per volontà dell'amministrazione locale, e costituiscono un importante segno di riappropriazione dell'identità e della voglia di pensare ad uno sviluppo futuro attingendo al proprio patrimonio e alle proprie radici. L'aspetto di maggior rilievo dell'azione della cooperativa è l'attività di animazione del territorio. In quest'ottica la Cooperativa Viseras ha creato una rete di relazioni tra i vari attori territoriali che si sta rivelando il vero punto di forza dello sviluppo locale e che comprende: un percorso guidato nei laboratori artigianali del paese; la visita alle sedi-museo delle associazioni culturali; la dimostrazione della lavorazione del pane carasau e l'aperitivo in cantina; il pranzo in una struttura ricettiva; la visita ai siti archeologici di Mamoiada, ai murales di Orgosolo ai musei di Nuoro. L'obiettivo di questi itinerari è quello di associare alla visita del Museo la scoperta del patrimonio locale, il contatto con la popolazione (sistemazione nei BB;, pranzi in ristoranti tipici) e la conoscenza dei prodotti tipici (maschere, vino, pane carasau, dolci, formaggi, ecc.). In questo scenario, l'immersione nell'identità e nel patrimonio di Mamoiada non si esaurisce con la visita al Museo, ma continua lungo un percorso che coinvolge in modo attivo il territorio ed i suoi abitanti e che per questo motivo richiede la partecipazione di tutti gli attori locali. Il problema che accomuna tutte le cooperative che gestiscono i beni culturali in Sardegna e che usufruiscono di finanziamenti regionali per la copertura delle spese del personale impiegato è quello relativo all'incertezza sui tempi di erogazione dei finanziamenti stessi. Altro atavico problema è quello relativo alla stabilizzazione degli operatori dei beni culturali, al fatto cioè che un amministratore locale possa decidere di indire una nuova gara per l'affidamento della gestione di un bene culturale mortificando ogni velleità imprenditoriale a medio lungo termine.
La via ambiziosa dei nostri musei per vincere la crisi
Il presidente della cooperativa Viseras di Mamoiada ha presentato un'intervento al Cesp di Pratosardo. La cooperativa ha concluso un percorso di sviluppo con l'apertura del Mater, un ipertecnologico Museo dell'archeologia e del territorio. Il progetto mira alla valorizzazione del territorio, delle tradizioni locali e della filiera produttiva e artigianale. I musei di Mamoiada sono musei identitari che svolgono un ruolo sociale di rilievo nelle società contemporanee. La cooperativa ha creato una rete di relazioni tra i vari attori territoriali per animare il territorio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo