Studenti in strada, chiese, basiliche e musei che vibrano, uffici abbandonati in fretta e furia. La botta più forte arriva verso le 11.36. è di 4.1 di magnitudo e fa paura. Non resterà isolata: dall'altra notte il Chianti a una ventina di chilometri da Firenze trema per uno sciame sismico. Scosse e scossette si susseguono ogni cinque-dieci minuti. A fine giornata saranno circa 200. Vicino all'epicentro la gente scende in strada impaurita, a Greve sono state montate cinque tensostrutture per chi non se la sentiva di dormire a casa ieri notte. Fino a domani saranno chiuse, oltre alle scuole, le chiese e i presidi sanitari. Nei paesi vicini sono stati presi provvedimenti simili. Anche a Firenze ci sono stati momenti di apprensione. Bambini e ragazzi sono stati evacuati dalle scuole, il patrimonio storico artistico è stato sottoposto a verifiche. È in corso uno sciame sismico. Difficile dire quanto andrà avanti, forse giorni, settimane oppure mesi », dice Alessandro Amato, sismologo dell'Ingv, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. «Deve preoccuparsi chi vive case inadatte, come i vecchi palazzi costruiti senza requisiti antisismici spiega È stato giusto evacuare le scuole ma prima di far rientrare i ragazzi andrebbero svolte le verifiche di stabilità». Nel centro della Toscana la gente non è abituata ai terremoti. «Si, non è un'area a rischio prosegue Amato ma è comunque una zona sismica. Ha attraversato diverse fasi geologiche con la creazione di molte faglie. E nella storia ci sono dei precedenti, il più recente nel 1959, il più significativo nel maggio del 1895». Mario Neri 20 dicembre 2014 sez.