Subito attivata l'Unità di crisi del ministero per valutare i danni Grande apprensione in Palazzo Vecchio: visite interrotte per due ore IL FOCUS TREMANO le chiese e le basiliche, vibrano i vetri dei musei e dei grandi palazzi. Il patrimonio storico e artistico di Firenze si è mosso con le scosse arrivate dal Chianti ma ha retto. Qualche momento di apprensione c'è stato e bisogna ancora fare un controllo accurato di ogni struttura, ma nel primo giorno di uno sciame che secondo i geologi potrebbe andare avanti a lungo non ci sono stati danni macroscopici. «Abbiamo avuto paura per qualche secondo, quando il rumore delle vetrate ci ha fatto capire che la terra stava tremando raccontano alcuni turisti che si trovavano agli Uffizi durante la scossa più forte di tutta la mattina Poi la situazione è tornata tranquilla, non c'era alcun danno ed è stato possibile proseguire la nostra visita senza alcun problema ». Nessuno dei musei statali fiorentini è stato chiuso, nemmeno in via precauzionale, per tutta la giornata. Le notizie in arrivo dalla Toscana però hanno messo in apprensione il ministero dei Beni culturali. Per controllare accuratamente la città che ospita una vasta parte dei capolavori d'arte italiani, nel primo pomeriggio è stata attivata l'U-Tremano nità di crisi per i danni al patrimonio, che ha diretto le verifiche, svolte anche in collaborazione con i vigili del fuoco. La soprintendente ad interim del Polo museale fiorentino, Alessandra Marino, ha spiegato che nei musei che fanno capo alla struttura della quale è responsabile «non sono stati segnalati danni macroscopici visibili o immedia- tamente percepibili. Ovviamente dovremo fare anche altri approfondimenti per vedere se ci sono problemi meno evidenti». Il sisma ha creato grande apprensione in Palazzo Vecchio, dove sono state interrotte per un paio d'ore le visite turistiche. E' stata anche interdetta ai visitatori la Torre di Arnolfo, così come gli altri musei civici. «Non ci risultano danni al nostro patrimonio artistico», ha spiegato in serata il sindaco Dario Nardella tirando un sospiro di sollievo. In effetti con il passare delle ore, anche se lo sciame ha continuato a colpire, i resoconti dei controlli sono diventati abbastanza tranquillizzanti anche se ci vorrà ancora tempo per avere un quadro della situazione anche dei beni più isolati, come pievi o castelli. In serata dall'Opera del Duomo hanno inoltre fatto sapere che le strumentazioni che permettono di fare un monitoraggio delle condizioni della cupola del Brunelleschi «non hanno evidenziato andamenti irregolari rispetto a quelli riferibili al normale andamento stagionale». Stesso discorso vale anche per Santa Croce: i controlli non hanno rivelato niente di preoccupante. Anche il patrimonio artistico e storico delle altre città toscane dove si sono sentite le scosse, a partire da Siena, non sembra aver danni a causa del sisma.