LA PRIMA struttura abusiva è stata demolita ieri mattina a Ciaculli. Uno scheletro di due piani per un totale di 200 metri quadrati, piazzata dagli anni Novanta nel bel mezzo di un mandarineto, ai piedi del monte Grifone. A dare il via alla demolizione, la prima in trenta anni, è stato proprio il sindaco Leoluca Orlando a bordo dell'escavatore con l'elmetto bianco in testa. Nel 2004 la polizia municipale ha multato il proprietario, tre anni dopo è partito il processo per abusivismo e nel 2010 l'area è stata acquisita dal Comune. Che adesso, in quel lotto di 1800 metri quadrati, pianterà di nuovo mandarini. Ma in tutta la città sono 1274 le strutture abusive da buttare giù in virtù di un protocollo firmato qualche giorno fa fra l'amministrazione comunale e la procura della Repubblica. Immobili spuntati come funghi in zone destinate a verde agricolo o vincolate dal punto di vista paesaggistico e storico monumentale. E si partirà proprio da questo tipo di abusi con le demolizioni. Nel primo elenco del Comune ci sono già 27 strutture che sorgono nelle zone più colpite dall'abusivismo: Ciaculli, Cruillas, Falsomiele, Brancaccio, San Lorenzo e Villagrazia. L'idea è quella di dare seguito alle sentenze passate in giudicato: 2764 per altrettanti immobili e manufatti fra Palermo, Bagheria e la parte della provincia compresa fra Isola delle Femmine e Balestrate. Dopo la demolizione di ieri, la prossima è fissata per i primi di gennaio. «Valuteremo caso per caso dice il vice sindaco Emilio Arcuri Ci sono palazzine in costruzione come quella di Ciaculli in cui si può procedere subito, ce ne sono altre abitate anche solo in parte in cui bisogna valutare comemuoversi.L'importanteè che sia iniziato questo processo che intende restituire dignità alla città. Purtroppo nessuna zona è stata risparmiata dall'abusivismo. Cominceremo con le strutture che hanno arrecato un maggiore sfregio alla città». Il Comune anticipa le spese per la demolizione rivalendosi poi sui privati inadempienti per recuperare le somme. Per fare un esempio l'operazione di ieri a Ciaculli fra demolizione e smaltimento dei materiali costerà all'amministrazione circa 20mila euro. Soldi che poi il privato dovrà versare all'am- ministrazione. «Vogliamo essere da esempio anche per gli altri comuni dice il sindaco Leoluca Orlando Un messaggio per il rispetto della legalità. Insomma deve passare l'idea che commettere abusi non è conveniente. A Palermo comincia un nuovo corso, si cambia pagina». E intanto i controlli della municipale vanno avanti a tappeto in tutte le zone della città. Al novanta per cento su segnalazione degli stessi cittadini. «Ci sono abusi di ogni tipo dice Enrico Farina, responsabile del settore edilizia e urbanistica della polizia municipale Dalle palazzine alle verande e tante sopraelevazioni. Una piaga trentennale. Non è sempre facile procedere con le demolizioni, ma ogni giorno i nostri uomini controllano il territorio. Siamo sempre pronti a intervenire sulle nuove segnalazioni dei cittadini. Posso dire che rispetto a venti anni fa la situazione è molto cambiata. C'è una maggiore sensibilità su questo tema e adesso grazie a questo protocollo con la procura si andrà avanti a pieno ritmo».