Paura per gli abitanti, usciti in strada. Per ora nessun danno È stato di magnitudo 4.1 il terremoto più forte registrato in Toscana, nella zona del Chianti, nell'ambito della sequenza che, a partire da ieri, ha fatto registrare oltre 80 scosse. Di queste almeno 10 sono maggiori di 2.5. Le scosse più forti registrate oggi, si apprende dalla Sala sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), sono state di magnitudo 3.5 alle 1:09, di 3.8 alle 10:39, di 3.0 alle 11:33 e di 4.1 alle 11:36. Al momento non si registrano danni, ma molta è ancora la paura. Si segnalano interruzioni di energia elettrica. Mibact attiva unità crisi patrimonio. Il ministero di beni culturali e turismo ha subito attivato la sua Unità di Crisi per i danni al patrimonio. Al momento, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, si stanno raccogliendo i dati sulla situazione. A Firenze verifiche in corso sugli eventuali effetti del terremoto: non risultano danni a persone e cose. I dirigenti scolastici hanno cautelativamente fatto uscire dagli istituti gli alunni come prevede il protocollo di sicurezza. Preventivamente chiusi i Musei civici. Stop totale, per ora, alle visite turistiche in Palazzo Vecchio, dopo le scosse di terremoto di oggi. Gruppi di visitatori attendono ulteriori decisioni fuori dalla monumentale sede, in piazza della Signoria. Nessuna ordinanza di evacuazione del palazzo, ma i dipendenti del Comune possono lasciare temporaneamente gli uffici, mentre il libero accesso all'edificio è stato interdetto: in palazzo vecchio entrano solo le persone che hanno un appuntamento negli uffici comunali. La celebre Torre del Mangia che domina Piazza del Campo ed il Museo civico di Siena sono stati chiusi ai visitatori. Nella città del Palio gli uffici pubblici sono stati inizialmente evacuati. Con un provvedimento del sindaco evacuate anche le scuole di ogni ordine e grado. Stesso provvedimento in alcuni comuni vicini. In giornata la decisione circa l'eventuale chiusura delle scuole anche domani. Un forte terremoto, di magnitudo stimata fra 7 e 8, è avvenuto il 18 maggio 1895 nella stessa zona della Toscana nella quale è in corso da ieri uno sciame sismico. Per precauzione sono stati chiusi uffici e scuole in cinque comuni. Si tratta di Barberino Val d'Elsa, Tavarnelle Val di Pesa, Greve, Bagno a Ripoli e San Casciano. Lo ha comunicato la sala operativa della Protezione civile attiva presso la Prefettura di Firenze. L'epicentro del sisma a 5 km sud ovest di San Casciano. Tanta paura, anche per il boato, che ha accompagnato le scosse più forti. Scuole chiuse anche nell'Empolese. La stessa cosa è avvenuta nel Valdarno: istituti superiori, scuole elementari e medie di San Giovanni Valdarno e Cavriglia sono stati evacuati. La scossa piu forte è stata avvertita da Firenze a Siena. Diverse persone nel capoluogo toscano hanno lasciato gli edifici per scendere in strada. Tante le telefonate ai vigili del fuoco, ma per ora non si registrano danni a cose o persone. Anche i presenti al palazzo di giustizia di Firenze, nella zona nord della città, sono stati invitati ad uscire, cosi' come all'ufficio delle entrate che si trova invece più vicino al centro. A Firenze sono state evacuate alcune importanti scuole, come i licei Rodolico e Galileo. Evacuazione delle scuole in via precauzionale deciso dal sindaco anche nella vicina Fiesole. A Prato, invece, l'abbandono di alcuni istituti scolastici è stato spontaneo.
Terremoto nel Chianti, scossa più forte di 4.1. Chiusi scuole e uffici in diversi comuni
Un terremoto di magnitudo 4.1 è stato registrato nella zona del Chianti in Toscana, nell'ambito di uno sciame sismico che ha fatto registrare oltre 80 scosse. Le scosse più forti registrate oggi sono state di magnitudo 3.5, 3.8, 3.0 e 4.1. Non si sono registrati danni, ma molta è la paura e si segnalano interruzioni di energia elettrica. Il ministero di beni culturali e turismo ha attivato la sua Unità di Crisi per i danni al patrimonio. A Firenze, le scuole sono state evacuate come precauzione, mentre a Siena sono stati chiusi i Musei civici e la Torre del Mangia.
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