I sindaci sull'elettrodotto «Manifestiamo insieme» Assemblea pubblica con i primi cittadini di Vecchiano, San Giuliano e Lucca Presenti i comitati, cresce la protesta intorno al tracciato disegnato da Terna di Monia Badalamenti SAN GIULIANO. «Manifestiamo tutti insieme in Regione a Firenze o a Roma»: ecco la proposta di Giancarlo Lunardi, sindaco di Vecchiano che - dopo aver ribadito il suo no insieme a Sergio Di Maio, sindaco di San Giuliano - ha ricevuto persino il consenso, l'unico per la verità, dell'amareggiato pubblico, veterano ormai delle assemblee sull'elettrodotto della linea 314 La Spezia - Acciaiolo di Terna Spa. D'accordo con i colleghi anche Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca, anche se ha avuto un vivace scambio di idee con un rappresentante del comitato Starc (Salute tutela ambiente rispetto cittadini). Illustri assenti all'assemblea che si è svolta nella sala consiliare del municipio San Giuliano erano Regione Toscana, Terna Spa e Provincia di Pisa, tutte invitate. Assenze che si fanno sentire a questo punto della vicenda dove, certo, amministrazioni e cittadini gridano insieme il loro dissenso alla costruzione della variante sulla nuova linea. Erano presenti invece tutti i comitati tra cui Starc, il comitato di Maggiano, il comitato 2005 di Claudio Villani, i comitati di Asciano e San Giuliano. I cittadini interessati dalle problematiche relative alla linea dell'elettrodotto già esistente e a quella da costruire, a causa delle induzioni elettromagnetiche e del loro impatto sulla salute, sono sempre più preocccupati. «La politica può fare molto presso le amministrazioni regionali e anche in Parlamento» dicono i comitati che si trovano in sintonia in questo senso con quanto espresso anche da L'altra San Giuliano e dal gruppo misto del consiglio sangiuilanese. Rimangono, allo stato attuale dell'arte, apparentemente insormontabili il problema ambientale e paesaggistico fissato dal Pit, e quello della salute, l'uno fissato dalla normativa regionale come vincolo che però pare non valere per Terna Spa, l'altro stabilito per legge nazionale a 10 microtesla, contrariamente ai 4 voluti dall'Oms e ai 3 stabiliti ancora da legge nazionale per i nuovi elettrodotti. Intanto pare che dai primi risultati ottenuti dalle Asl del territorio coinvolto dalla linea 314 raccolti dal comitato di Asciano, il 50 e oltre delle leucemie verificatesi tra Ripafratta e Calci siano direttamente collegabili alla presenza dei conduttori dell'elettrodotto. «Abbiamo intenzione di invitare alle prossime assemblee i parlamentari di circoscrizione» ha affermato Di Maio che ha aggiunto rivolto ai cittadini: «siamo insieme a voi non contro e fino ad ora abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere». Una presenza nuova all'assemblea è stata dei ragazzi di "No Elettrodotto Oltreserchio" che hanno anche un blog sul web.