MILANO. L'amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, il presidente della Fondazione Cariverona, Paolo Biasi e il sindaco Flavio Tosi, hanno sottoscritto ieri a Milano, il contratto per il restauro dell'Arena nei prossimi tre anni. La cerimonia della firma ha dato a Tosi anche l'occasione di rilanciare in grande stile il tema della copertura dell'Arena, per «salvare» gli spettacoli. MILANO Tre firme che valgono 14 milioni di euro. Sono quelle dell'amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, del presidente della Fondazione Cariverona, Paolo Biasi e del sindaco di Verona, Flavio Tosi, che hanno sottoscritto ieri mattina, all'interno del grattacielo Unicredit Tower di Milano, il contratto per il restauro dell'Arena di Verona nei prossimi tre anni. Erano presenti anche il presidente del gruppo bancario Giuseppe Vita e il vicesindaco Stefano Casali. L'accordo prevede l'erogazione di 7 milioni da parte di Cariverona e di altri 7 da parte di Unicredit (e questa seconda tranche verrà versata entro la fine dell'anno). La cerimonia della firma ha dato a Tosi anche l'occasione di rilanciare in grande stile il tema della copertura dell'Arena, per «salvare» gli spettacoli lirici e rock anche nei giorni di pioggia. Il sindaco ha rivelato di averne già parlato con il ministro della Cultura, Dario Franceschini, dal quale adesso si attende il nulla osta all'avvìo del bando internazionale di idee, cui si spera partecipino alcuni dei più noti architetti del mondo. E come aveva anticipato mesi fa al nostro giornale, Tosi ha confermato che «se si farà, la copertura avrà uno sponsor che si è già detto disponibile a coprire la relativa spesa. Grazie al finanziamento di Cariverona e di Unicredit ha spiegato il sindaco sarà evitata la chiusura dell'Arena, perché questo era il pericolo che si correva. Se adesso arrivasse anche la copertura, sarebbe il massimo: su questo tema avevamo già ottenuto il parere favorevole del precedente ministro della Cultura, Massimo Bray, e adesso ne abbiamo parlato col ministro Franceschini. Il bando d'idee ha aggiunto Tosi è già pronto per essere pubblicato: dopo di che, ovviamente, la speranza è che arrivi un'idea abbastanza 'geniale' e di livello indiscutibile, degna di essere realizzata in uno dei monumenti antichi più noti ed amati in tutti i cinque continenti». Tornando all'intesa sui 14 milioni, Paolo Biasi ha ricordato scherzosamente come tutto fosse nato in occasione della prima areniana del giugno scorso («abbiamo preso al volo il dottor Ghizzoni prima della serata areniana, cogliendolo in un momento didebolezza: è vero che Cariverona sarebbe potuta intervenire in qualche modo comunque, visti i nostri fini istituzionali, ma un'operazione del genere sarebbe stata del tutto impossibile senza Unicredit»). Federico Ghizzoni ha sottolineato da parte sua l'importanza del decreto Art Bonus «che consente ha spiegato una detrazione fiscale fino al 65 della spesa investita: una decisione importante e intelligente, da parte del governo, per favorire una vera sinergia tra privati e mondo della cultura». Il vicesindaco Casali ha spiegato tra l'altro che i lavori di restauro avranno la supervisione di «tre saggi» di livello assoluto («penso, per fare un esempio, a nomi come quello dell'ingegner Claudio Modena, docente all'Università di Padova»). Ancora Tosi ha ricordato poi alcune cifre per sottolineare quanto conti l'Arena nell'economia complessiva della città: «Quattrocentomila spettatori per la lirica ha detto 300mila per l'extra-lirica, 700mila visitatori l'anno per il monumento. Vuol dire circa 4mila presenze al giorno, per un indotto che si misura in miliardi di euro». A Tosi e Ghizzoni è stato anche chiesto se non temano di passare dei guai come quelli che Diego Della Valle ha avuto con la sponsorizzazione del Colosseo. «Non vedo l'ora di firmare il contratto, e questo mi pare abbastanza» ha risposto Ghizzoni. E Tosi ha chiosato: «Sono due cose diverse. A Roma c'era un privato che finanziava un monumento, e su questo fu aperto un fascicolo giudiziario, a riprova ha detto il sindaco - che questo è davvero un Paese demenziale. Il nostro è invece un accordo nato nel quadro del decreto Arto Bonus, che è stata finalmente una scelta intelligente da parte del governo». Tosi ha ringraziato, oltre che Unicredit e Cariverona, anche il sovrintendente regionale ai Beni culturali Ugo Soragni («non tutti i sovrintendenti sono uguali») per la collaborazione prestata in questa vicenda. La riqualificazione del nostro anfiteatro consisterà nella sigillatura dei gradoni, in modo da eliminare le infiltrazioni (che sono forse il maggior pericolo per l'Arena), nel rimodernamento della parte elettrica, impiantistica e antincendi, nella riqualificazione dei sottoservizi e dei servizi igienici, e in alcune opere di manutenzione muraria all'interno di alcuni arcovoli».