Via Ricasoli: migliaia di scritte d'ogni genere deturpano i muri di Galleria e Conservatorio Migliaia di scritte. Torri di «io c'ero» con nomi propri tipo Regina Mercedes, Pedro, Dolores, Pilar, vergati a lapis, biro, pennarello nero, rosso, dorato. Di ogni formato e altezza. Coprono il muro dove stazionano in coda i visitatori dell'Accademia su via Ricasoli. La Spagna batte tutti su questo gigantesco memoriale tazebao che corre sui muri e copre anche i portoni di legno, persino i cardini di ferro e le cornici in pietra serena, tra l'ingresso della Galleria e il Conservatorio. Un trionfo di malcostume che qui tocca il suo apice. Non succede agli Uffizi, dove i muri sono altrettanto vicini ma le file contenute tra corrimano metallici. E non accade neppure in altri musei italiani: non al Cenacolo di Leonardo a Milano, dove «qualche scritta si trova nelle toilette», né Accademia di Venezia («la gente sta in co da nel piazzale di fronte»), né agli scavi affollatissimi di Pompei («ci sono i cancelli controllati, e i muri poi sono di pietra lavica»), e tantomeno ai Musei Vaticani, i più visitati in Italia, dove «i controlli sulle code lungo le mura antiche sono affidati alle telecamere e alla polizia». Perché proprio sui muri del museo del David, archetipo massimo della bellezza?Que-sto è un punto caldo della città spiega Franca Falletti, direttrice della Galleria, ricordando vari interventi di imbiancature per cancellarle Ci vorrebbe un vigile che facesse quello che gli compete: le multe ai motorini che sfrecciano, ai vandali che scrivono su muri e portoni. Invece si assiste a questo "sbraco" generale, che induce a pensare che si possa fare di tutto tanto c'è poco controllo». Un giudizio duro, a cui fa eco quello del gestore della bancarella di fronte, Simone Sgatti, mostrando una petizione che sta circolando tra residenti e commercianti di via Ricasoli, in cui si chiedono controlli e vigilanza «soprattutto contro gli abusivi extracomunitari che affollano i marciapiedi e non permettono il passaggio. I vigili, le rare volte che passano, non fanno nulla, neppure le multe ai divieti di sosta, figuriamoci ai ragazzi che scrivono i nomi sul muro». Sabato 21 maggio intanto, dalle 21 alle 24, apertura straordinaria e gratuita dell'Accademia, con concerto, per inaugurare il nuovo allestimento del salone del Colosso con dipinti del '400 e '500.