LA PIRAMIDE romana è tornata a splendere, in anticipo di qualche settimana sul cronoprogramma. Rivelando le sfumature rosate dei 2264,94 metri quadrati di marmo di Carrara, liberati dai segni dell'inquinamento e dalle piante, grazie a 3701 metri lineari di stuccature (pari alla distanza tra Piramide e Colosseo). Bloccato inoltre il processo di deformazione delle facciate, grazie a un sistema di "stop" in acciaio inossidabile progettato per l'occasione. Merito del team guidato per la Soprintendenza dall'archeologa Rita Paris e dalla direttrice dei lavori, l'architetto Maria Grazia Filetici, per l'Iscr da Pina Fazio, con i restauratori Sergio Salvati e Antonella Docci. A inaugurare ufficialmente il restauro, sarà il 20 aprile il mecenate Yuzo Yagi. Ora la Piramide sarà sottoposta alla manutenzione ordinaria. Ma per salvare davvero il monumento dall'inquinamento, la Soprintendenza torna a chiedere al Comune di pedonalizzare l'area compresa fra le mura, il museo della porta San Paolo e il nuovo ingresso alla Piramide su via Persichetti.