«Queste sono cose che possono succedere solo in Italia». Il punto di vista di Luigi Zingales sulla questione dei giganti di Mont'e Prama non lascia molto spazio alle interpretazioni: «Ho scoperto questa storia incredibile perché me ne ha parlato Mario che, ovviamente, segue le questioni della sua terra, seppure a distanza. Poi ho letto qualcosa sull'Espresso ma, diversamente, non ne avrei saputo nulla». Eppure, il fascino delle statue di pietra ha rapito anche l'economista: «Non vedo l'ora di vederli dal vivo», ha detto prima di fare una capatina al museo di Cabras, «ma credo che tutta questa storia sia stata gestita malissimo. Si tratta di un ritrovamento che merita una ribalta mondiale di cui, per ora, non c'è alcuna traccia». I problemi sarebbero tutti di tipo organizzativo: «Sarei curioso di conoscere la strategia di marketing scelta per pubblicizzare queste splendide statue, sempre che ce ne sia una. Fuori dall'Italia, ma penso anche nel resto dello Stivale, non se ne sa praticamente nulla. Se poi si aggiunge che la gran parte dei musei italiani sono solo contenitori poco accoglienti e senza nessun appeal, il quadro della situazione è completo. Per fortuna dentro queste scatole vecchie poco funzionali ci sono opere d'arte d'immensa bellezza, come i giganti di Mont'e Prama». (c.z.)