In un territorio come quello del Nisseno che è fanalino di coda in Sicilia per gli incassi di MUSEI e siti archeologici, le strutture «gelesi» invece non sono segnati in rosso. Tengono ma gli incassi restano magri e deludenti in rapporto al patrimonio custodito ed offerto ai potenziali visitatori. Dai dati della Regione che mettono in raffronto il primo semestre del 2013 con quello del 2014 gli incassi totali del complesso Trabia Tallarita, del museo archeologico di Caltanissetta, di quello di Gela con i siti (il biglietto è unico) ammontano a soli 4.070 euro con un calo del 19,99 rispetto al primo semestre del 2013. La metà dell'incasso complessivo pari a 2062 euro viene da Gela. Nel primo semestre del 2014 ci sono stati 835 paganti, 3001 non paganti per un totale di 3836 visitatori. Sono cento in meno rispetto al periodo gennaio - giugno del 2013 ma i numeri in calo riguardano i non paganti mentre i paganti sono aumentati di 70 unità cosicché l'incasso totale si chiude con un dato in positivo nel senso che da 1896 euro si è passati a 2.062 euro. Se Gela fa la parte del «leone» nel territorio provinciale c'è comunque poco di che rallegrarsi. A fine anno si chiuderà con 4 mila euro di incasso che è la cifra costante negli ultimi anni. Ma è veramente poca cosa. Anzi niente, per un territorio che ha tesori incredibili e dove si fanno scoperte eccezionali. «Putroppo anche facendo scoperte eccezionali come succede spesso da noi - commenta il direttore del museo arch. Ennio Turco - è difficile attirare masse di visitatori. Questo risultato si raggiunge in altro modo inserendo il museo ed i siti archeologici in un progetto organico di promozione del territorio che vede impegnate le istituzioni e tutte le categorie della città. Si ottiene catturando grossi flussi turistici con offerte interessanti e che riguardano la cultura ma anche il relax, la gastronomia, il divertimento, il mare». E poi servono investimenti sui beni culturali che non arrivano: né in termini di pulizia dei siti archeologici né riguardo alle manutenzioni dei luoghi. Quando piove al museo gocciola acqua dentro. Si provvede con i secchi e gli stracci. Basteranno la nave greca ed il museo del mare a modificare in positivo una situazione che appare stagnante? Gli addetti ai lavori sostengono di no. Da soli, no. M. C. G. 14122014