La nuova luce della sovrintendenza Dal convento del Gesù a Ibla a Kamarina, da Parco Forza a Cava Ispica passando per Chiaramonte "Dalle tenebre alla luce". Questo il titolo della mostra che è stata inaugurata proprio nel giorno di Santa Lucia presso lo spazio espositivo dell'ex cinema Ideal in piazza Libertà, a Ragusa. L'esposizione presenta i reperti archeologici dal neolitico al medioevo. Suppellettili per l'illuminazione di interni, arredi sacri e dipinti dal XVII secolo all'età moderna. L'iniziativa è stata promossa dalla SOpRINTENDENZA ai Beni culturali di Ragusa. "L'idea - spiega la dottoressa Rosalba Panvini, alla guida dell'ufficio Regionale - nasce proprio in concomitanza con la ricorrenza di Santa Lucia. La nostra volontà è quella di fare luce sul nostro territorio, un'area che è già ampiamente illuminata dalla bellezza storica, artistica e paesaggistica. Ma, poiché viviamo in un momento di grande tenebre, abbiamo ritenuto giusto organizzare questa mostra come auspicio affinché le tristi notizie di cronaca, gli eventi legati alla crisi economica, non abbiano il sopravvento rispetto alle immense possibilità di crescita che questa provincia può avere". Il percorso espositivo presenta non pochi motivi di interesse. "Abbiamo scelto di mostrare - spiega la soprintendente - oggetti che venivano adoperati per illuminare cerimonie sacre, i sentieri dell'oltretomba. Ma sono presenti opere derivanti da arredi sacri della chiesa della Consolazione di Scicli, dalla chiesa del Santissimo Salvatore. Ma la mostra presenta anche scatti fotografici di grande interesse artistico realizzati dai maestri Luigi Nifosì e Giuseppe Leone che hanno catturato immagini di devozione popolare. Mi auguro che i ragusani, e non solo, possano apprezzare questa proposta culturale". La mostra è anche una buona occasione per parlare dei progetti che vedono impegnata la SOpRINTENDENZA in questo periodo. Progetti che, per restare in tema, potrebbero dare nuova luce ad alcuni siti di grande interesse archeologico, culturale e turistico. "Sono tanti - conferma la dottoressa Panvini - i progetti che stanno vedendo luce e che illumineranno anche l'economia del territorio e la sua salvaguardia. In un periodo in cui scarseggiano le risorse, porteremo in questo territorio lavori per circa 18 milioni di euro che andranno alle imprese". Il dettaglio dei progetti in itinere è davvero lungo. Si parte dal finanziamento di 6 milioni e ottocento mila euro per il Convento di Santa Maria del Gesù che potrebbe essere consegnato agli inizi del prossimo anno, passando al restauro del sito di Kamarina con fondi pari a circa 3 milioni e duecento mila euro. Questo finanziamento prevede opere di riqualificazione e valorizzazione funzionale del Parco Archeologico. E non solo. "Abbiamo ottenuto - prosegue la Panvini - 1 milione e ottocento mila euro per il Parco Forza ad Ispica e oltre due milioni di euro per la zona della Cava d'Ispica. La Comunità europea, inoltre, finanzierà per un milione di euro la chiesa di Santa Maria delle Stelle a Comiso. Abbiamo ulteriori risorse anche per il restauro della chiesa di Santa Maria la Nova e del Convento della Croce a Scicli. Già finanziato è anche il lavoro di restauro per il quadro della lavanda dei piedi che si trova a Chiaramonte Gulfi, un dipinto pregevole che risale al XVII secolo. Stiamo lavorando, infine, anche per la messa in sicurezza della Torre di Mezzo lungo il litorale ibleo". Il lavoro, insomma, non manca. La soddisfazione pure. "Possiamo ritenerci soddisfatti - conferma la sovrintendente - anche se sappiamo di potere fare ancora molto. Adesso è fondamentale che ognuno per la propria parte prosegua nello svolgere al meglio il proprio ruolo affinché tutti questi lavori possano essere portati a termine nei tempi previsti". 15122014