GLI appassionati di archeologia dovranno affrettarsi. Oggi è l'ultimo giorno per vedere a Bologna il grande cratere attico realizzato dal greco Euphronios nel VI secolo a. C., star della mostra «Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l'Aldilà tra capolavori e realtà virtuale». Da domani l'opera tornerà al Museo di Villa Giulia a Roma, e al suo posto, dalla stessa raccolta, arriverà Hermes. PER un tesoro che parte, infatti, un altro ne arriva, sempre dal Museo nazionale capitolino che, per convenzione, presta sì i suoi reperti ma solo per un mese. Da martedì 16 dicembre, quindi, sarà visibile la testa in terracotta policroma del dio Hermes, proveniente dal tempio di Apollo nel santuario di Portonaccio a Veio, importante centro religioso dell'Etruria meridionale. Quanto alla mostra, rimane allestita fino al 22 febbraio a Palazzo Pepoli, sede di Genus Bononiae in via Castiglione 8 (aperto oggi dalle 10 alle 19), invitando a un percorso che affianca preziosi reperti archeologici a materiali multimediali, tra i quali la ricostruzione in3Ddelfamoso Sarcofago de-gli sposi. La testa di Hermes è il frammento di una statua, di grandezza superiore al reale, realizzata nel 500 a. C. per adornare in maniera scenografica la sommità del tempio, in una sorta di racconto teatrale sui miti greci legati al dio Apollo. «Apollo era raffigurato in lotta con Eracle per il possesso della cerva dalle corna d'oro, sacra ad Artemide ed oggetto di una delle dodici fatiche, il cui buon esito sarà per l'eroe preludio ad un destino di apoteosi», spiega Giuseppe Sassatelli, direttore del Dipartimento di Storia e tra i curatori della mostra. «Mentre Apollo avanza impetuosamente contro Eracle che, tenendo bloccato sotto un piede la cerva, reagisce brandendo la clava, il vero protagonista della scena doveva essere lo stesso Hermes, la cui presenza si lega all'intervento supremo ed imperscrutabile di Zeus in favore dell'eroe prosegue . Ad Hermes, Turms per gli Etruschi, erano riconosciute in antico diverse sfere di competenza, tra cui quella di messaggero di Zeus e di accompagnatore di Eracle in molte delle sue eroiche imprese. Ma Hermes è anche e soprattutto la divinità che accompagna le anime dei defunti nell'Aldilà, come è illustrato nel percorso della mostra e raffigurato magistralmente nello stesso cratere di Euphronios». Il santuario da cui proviene la scultura è anche al centro del cartone animato in 3D "Ati alla scoperta di Veio", che ha come protagonista una giovane etrusca, con la voce di Sabrina Ferilli, cugina di "Apa l'Etrusco" doppiato da Lucio Dalla. Entrambi i filmati sono visibili al teatro multimediale del museo. "Il viaggio oltre la vita" sta conquistando il pubblico bolognese tanto che ad oggi i visitatori sono stati oltre 13mila (2261 i bambini) e sono circa 400 i gruppi che hanno prenotato una visita guidata. Info: 051 19936370.