Con il nuovo anno dovrebbe iniziare un ulteriore lotto di lavori a palazzo Fullini-Zaia che, nella piazza principale di Polcenigo, dall'inizio del 1700 rappresenta uno dei simboli più prestigiosi della comunità. «Come amministrazione comunale sostiene il sindaco Mario Della Toffola seguiamo con attenzione il restauro della dimora patrizia, contando che, quanto prima, possano riaprire bar e ristorante, premessa per il suo completo recupero. La riapertura di palazzo Fullini-Zaia fornirebbe indubbiamente nuova vita a piazza Plebiscito e a tutta la comunità polcenighese». La chiusura. La chiusura di ristorante e bar coincide con la cessione, a metà degli anni Duemila di palazzo Fullini-Zaia a tre industriali locali, intenzionati a recuperare quell'immobile, simbolo del Settecento veneziano, sotto la guida dell'architetto Ugo Perut e la supervisione della soprintendenza regionale. Palazzo Fullini Zaia, iniziato a costruire alla fine del diciasettesimo secolo, su progetto dell'architetto Domenico Rossi, sarebbe passato alla storia quale dimora dei conti Fullini, e per aver ospitato, a più riprese, protagonisti di avvenimenti storici che avrebbero cambiato governo e dominazione di questo estremo lembo di terra friulana. È il caso della famosa battaglia dei Camolli che, nella pianura sottostante Polcenigo, il 16 aprile 1809 vede gli austriaci sconfiggere le truppe francesi del principe Eugenio di Beauhamais, figlio adottivo di Napoleone Bonaparte. Il principe Eugenio, con tutto lo stato maggiore, prepara la battaglia, per lui sfortunata, proprio a palazzo Fullini, dove trascorre anche la notte, forse insonne, nella camera imperiale. Pagine di storia. Stucchi affreschi di scuola veneziana, alcuni emersi durante il recente restauro, e angoli di storia aspettano di essere, quanto prima, ridonati all'ammirazione di tutti. «La prolungata chiusura del palazzo è senz'altro da mettere in relazione anche alla crisi economica in atto che ha colpito le industrie locali osserva il sindaco Mario Della Toffola Nel 2005, all'atto dell'acquisto dell'immobiliare Csg srl tutto sembrava andare a gonfie vele. Dal 2007, momento di inizio del restauro conservativo, la crisi si è fatta sentire ovunque, rallentando il recupero della dimora». Partner cercansi. «Per ora conclude Della Toffola dobbiamo accontentarci dell'apertura del bar nel complesso edilizio adiacente la piazza, acquistato e restaurato dalla stessa immobiliare che dovrebbe restituire, con i contributi della regione, Palazzo Zaia agli antichi splendori». Nel frattempo la Csg anche su internet, cerca nuovi partner per terminare il complesso restauro. Sigfrido Cescut