UN COMITATO per il Plebiscito. Parteciperà al tavolo della prefettura che lavora con Comune e soprintendenza ai Beni architettonici per la riqualificazione della piazza. Chiedono un museo della città a Palazzo Reale, spazi per incontri fra culture e un collegamento con il mare. E denunciano il degrado. La piazza resta buia, in forse le luci natalizie. Ci sarà un'illuminazione perimetrale in attesa del grande progetto definitivo. Entro la metà del 2016 Palazzo Reale avrà bookshop, laboratori, ristorante e un percorso multimediale nelle Scuderie. L'assessore Piscopo ha riproposto di collegare l'area sottostante la piazza al tunnel borbonico e a Palazzo Reale. «Lavori alla basilica completati entro l'estate», ha annunciato il direttore regionale dell'Agenzia del Demanio, Dario Di Girolamo. Si è dissociata Italia Nostra, che ha annunciato una sua proposta. ( s. cer.) IL CONFRONTO ILPLEBISCITOrivivrà, ma non a breve. Entro il 2016. Al momento la piazza è incartata come un pacco poco natalizio, insieme con la prefettura, il colonnato della basilica e la vicina Galleria Umberto I. Anche le luci di Natale sono in forse, in attesa dei due sponsor i cui progetti artistici sono al vaglio dell'amministrazione comunale. Ma sono di là da venire. Intanto, luci perimetrali, non appena i locali del colonnato, per i quali sono arrivate in prefettura 300 manifestazioni di interesse, saranno assegnati. Di tutto questo si preoccupa ora anche un comitato che ha promosso cinque audizioni, seguite attentamente nei mesi scorsi dalla soprintendenza di Palazzo Reale. Ora lo stesso comitato sarà invitato a conferire sul futuro di piazza Plebiscito al tavolo formato da otto istituzioni, che ha iniziato a lavorare in estate. Le sue proposte sono state presentate ieri nella sala al piano terra di Palazzo Reale al soprintendente Giorgio Cozzolino, all'assessore comunale all'Urbanistica, Carmine Piscopo e al direttore del Demanio, Dario Di Girolamo. Assente la prefettura. Compo- nenti del gruppo di lavoro, i consiglieri della I Municipalità Diana Pezza Borrelli, Emilia Leonetti e Francesco Esposito, dalla Fondazione Premio Napoli, dall'Istituto Italiano Studi Filosofici, Istituto d'Arte Palizzi, Circolo Pd San Ferdinando e dalle associazioni Plebiscito dintorni, Riprendiamoci napoletani, Antares, VivoaNapoli con il comitato Democrazia e panorama-Monte Echia. Tra le priorità, condivise dal comitato, il sistema di illuminazione. Ma è cauto l'assessore Piscopo: «Bisogna riportare la vita in piazza - spiega - ma secondo un progetto di bordo, non come riempimento del vuoto. Ci stiamo andando piano, è un progetto molto importante: non vorremmo che si ripetesse il caso delle statue appena restaurate e imbrattate lo stesso giorno». Cautela anche dal Demanio - che intanto sta trasferendo i tunnel sotterranei della piazza al Comune. «Progetto significa anche gestione delle opere - ammonisce l'ingegnere Di Girolamo - il colonnato l'abbiamo riaperto dopo il restauro e subito richiuso, perché vandalizzato ». Più chiaro il piano per Palazzo Reale esposto da Cozzolino: «Entro la metà del 2016 sarà dotato di ristorante, bookshop e i depositi diventeranno laboratori aperti alle visite. Negli spazi delle Scuderie sarà allestita una mostra permanente che illustrerà la storia della città in 10 eventi significativi. Per la prima domenica del mese gratis, in questo ponte festivo abbiamo avuto 7000 visitatori, siamo il secondo museo della città, dopo l'Archeologico», ha aggiunto il soprintendente. A questo progetto si avvicina una delle proposte del comitato, che ha pensato a una struttura simile al Pavillon de l'Arsenal come quello che accoglie i turisti a Parigi. Una iniziativa che si associa all'apertura di Palazzo Reale sul Molosiglio (bocciata da Cozzolino) e al Plebiscito con uno "spazio della gioia" per l'incontro delle culture migranti. Ma c'è anche chi, come l'avvocato Domenico Ciruzzi, ha auspicato una soluzione del Comune al degrado dell'area retrostante alla piazza. A questo l'assessore Piscopo ha lanciato accuse alla Regione: «Abbiamo presentato quattro volte il progetto di riqualificazione del Monte Echia, ma non ci hanno mai risposto. Le cose che competono all'amministrazione si stanno facendo: due cantieri dell'Unesco sono partiti, quello dell'insula del Duomo e della Cappella Pontaniana». E ha ribadito il progetto per il collegamento tra Palazzo Reale e Basilica di San Francesco di Paola attraverso le gallerie ipogee con volta a fungo, come luogo di manifestazioni e mostre. «Trovo gravissimo che i cittadini non siano venuti», commenta tristemente Emilia Leonetti: tra associazioni e consiglieri il comitato ha inoltrato oltre 500 inviti, ma la sala della soprintendenza era semivuota. La sola cosa certa è il concerto di Gigi D'Alessio Friends per Capodanno. Il cantante ha avuto ieri un incontro con il soprintendente per concordare l'ingombro delle strutture mobili. Un comitato contro l'oscurità IL PLEBISCITO rivivrà, ma non a breve. Entro il 2016. Al momento la piazza è incartata come un pacco poco natalizio, insieme con la prefettura, il colonnato della basilica e la vicina Galleria Umberto I. Anche le luci di Natale sono in forse, in attesa dei due sponsor i cui progetti artistici sono al vaglio dell'amministrazione comunale. Ma sono di là da venire. Intanto, luci perimetrali, non appena i locali del colonnato, per i quali sono arrivate in prefettura 300 manifestazioni di interesse, saranno assegnati. Di tutto questo si preoccupa ora anche un comitato che ha promosso cinque audizioni, seguite attentamente nei mesi scorsi dalla soprintendenza di Palazzo Reale. Ora lo stesso comitato sarà invitato a conferire sul futuro di piazza Plebiscito al tavolo formato da otto istituzioni, che ha iniziato a lavorare in estate. Le sue proposte sono state presentate ieri nella sala al piano terra di Palazzo Reale al soprintendente Giorgio Cozzolino, all'assessore comunale all'Urbanistica, Carmine Piscopo e al direttore del Demanio, Dario Di Girolamo. Assente la prefettura. Componenti del gruppo di lavoro, i consiglieri della I Municipalità Diana Pezza Borrelli, Emilia Leonetti e Francesco Esposito, la Fondazione Premio Napoli, l'Istituto Italiano Studi Filosofici, Istituto d'Arte Palizzi, Circolo Pd San Ferdinando e le associazioni Plebiscito dintorni, Riprendiamoci napoletani, Antares, VivoaNapoli con il comitato Democrazia e panorama-Monte Echia. Tra le priorità, condivise dal comitato, il sistema di illuminazione.
Plebiscito, ecco i progetti museo e percorsi sotterranei ma la piazza resta al buio
Un comitato per il Plebiscito ha presentato le sue proposte per la riqualificazione della piazza, che include la creazione di un museo della città a Palazzo Reale, spazi per incontri fra culture e un collegamento con il mare. Il comitato ha anche denunciato il degrado della piazza e ha richiesto un sistema di illuminazione. L'assessore comunale all'Urbanistica, Carmine Piscopo, ha espresso cautela sul progetto, sottolineando l'importanza di un progetto ben pensato e non di un riempimento del vuoto. Il direttore del Demanio, Dario Di Girolamo, ha espresso la volontà di lavorare con il comitato per la riqualificazione della piazza.
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