Il museo va in carcere. Un presepe in mostra tra le sale della casa-museo "Antonino Uccello" di Palazzolo Acreide, infatti, sarà prestato alla casa circondariale di Augusta nel periodo delle festività natalizie. «La bellezza esce dalle sale museali e va nei luoghi della sofferenza - dice il soprintendente di Siracusa, Calogero Rizzuto che è anche direttore della casa museo di Palazzolo - Un impegno che avevo preso 3 mesi addietro, quando in occasione di uno spettacolo sul piazzale del Castello di Svevo avevo avuto modo di apprezzare il lavoro dei detenuti che, con grande attenzione, avevano ripulito il cortile della fortezza. Da qui la promessa che avrei dato un segno di gratitudine concreto e così sarà». Martedì, i collaboratori del museo di Palazzolo si recheranno nella casa di reclusione di Augusta dove rimonteranno uno dei più grandi e suggestivi presepi della casa-museo. «Un evento per la nostra struttura - dice il direttore del carcere, Antonio Gelardi - che accogliamo con gioia. Il presepe sarà allestito nella sala teatro dell'istituto che, nei giorni 19 e 20 dicembre, ospiterà concerti aperti al pubblico nell'ambito delle festività natalizie». Una promessa, dunque, della SOpRINTENDENZA aretusea che regalerà per tutto il periodo di festa, l'opportunità ai detenuti di ammirare una delle rappresentazioni della Natività più scenografiche della casa-museo Uccello di Palazzolo. «Un impegno nel segno di una collaborazione con l'istituto carcerario - aggiunge il soprintendente - che è iniziata nel segno di un'attenzione nuova al patrimonio. I detenuti hanno ripulito il piazzale del Castello Svevo e sono disponibili a lavorare in altri siti archeologici: impegno che accogliamo con grande interesse. Loro hanno bisogno di noi, e noi di loro». i. d. b. 13122014
SICILIA - La casa-museo di Palazzolo finisce in carcere
Il museo "Antonino Uccello" di Palazzolo Acreide, in Sicilia, ha deciso di prestare uno dei suoi presepi più suggestivi alla casa circondariale di Augusta per le festività natalizie. Il presepe sarà allestito nella sala teatro dell'istituto carcerario, dove si terranno concerti aperti al pubblico. Questo è un impegno concreto della soprintendenza aretusea per la collaborazione con l'istituto carcerario e per dare ai detenenti l'opportunità di ammirare una delle rappresentazioni della Natività più scenografiche del museo. Il direttore del carcere, Antonio Gelardi, ha accettato la promessa con gioia.
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