Legambiente a muso duro. Ma la Panvini replica: «Sono consentiti dal piano paesistico. Ho detto sì dopo l'assessorato» Ben trentasei pagine di dossier contengono le motivazioni in forza delle quali Legambiente Ragusa non solo si oppone alla costruzione di quello che ha definito un vero e proprio "ecomostro", ovvero l'intervento di tutela della fascia costiera della Riserva Naturale dell'Irminio, ma chiede addirittura l'immediata rimozione della Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, Rosalba Panvini. L'analisi a cui ha messo mano il "gruppo di lavoro" di Legambiente non solo contesta il merito di questo progetto - che prevede la "pennellizzazione" della costa, ovvero la costruzione di "pennelli" o barriere sul litorale ibleo - ma ne mette in discussione le stesse premesse, a dire degli ambientalisti riferibili "a un singolo quanto insignificante episodio di erosione occorso parecchi anni fa ad una porzione marginale della strada provinciale n. 89 in località Plaja Grande". I rappresentanti del circolo "Il Carrubo" di Ragusa hanno annunciato che nel corso di un incontro che si è svolto martedì scorso a Palermo, il direttore di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna ha consegnato il dossier al neo assessore ai Beni Culturali e al direttore Generale del Dipartimento. "Abbiamo presentato - spiegano - una analisi dettagliata dei progetti a tutela della fascia costiera del ragusano e evidenziato come tali interventi non siano compatibili con gli indirizzi dettati dall'articolo 13 del Piano Paesaggistico della provincia di Ragusa ed in netto contrasto con l'articolo 36 dello stesso. La SOpRINTENDENZA di Ragusa, invece di far rispettare questo importantissimo strumento che consente la tutela e la conservazione del paesaggio, ha invece rilasciato pareri positivi, non perseguendo il rispetto di ciò di cui essa stessa dovrebbe essere il primo garante. Ma questo - proseguono gli attivisti di Legambiente - è solo l'ultima delle evidenti violazioni che la SOpRINTENDENZA di Ragusa commette, ed è per questo che Legambiente ha ritenuto indispensabile richiedere con urgenza una ispezione mirata a esaminare i presenti illeciti e la immediata rimozione della Soprintendente Panvini". Ma sulla questione è ferma la replica della Soprintendente Panvini, che serenamente spiega: "Il Piano paesaggistico vieta la realizzazione delle barriere, ma i pennelli o scogliere sono assolutamente consentiti. Il mio parere favorevole è arrivato dopo quello dell'Assessorato regionale al Territorio e Ambiente, dove il progetto è stato sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica, dopo il parere favorevole della SOpRINTENDENZA del mare e del Soprintendente che mi ha preceduta a Ragusa, in conferenza di servizi. Peraltro in quella zona non si può fare altrimenti, perché a pochissima distanza dalla costa corre la strada provinciale, quindi sono chiari i rischi che si corrono". 13122014
SICILIA - LEGAMBIENTE. I pennelli a mare contro legge La soprintendente va rimossa
Il circolo "Il Carrubo" di Ragusa ha presentato un dossier a Legambiente, che contesta la costruzione di "pennelli" o barriere sul litorale ibleo. I rappresentanti di Legambiente hanno consegnato il dossier al neo assessore ai Beni Culturali e al direttore Generale del Dipartimento. I dirigenti di Legambiente sostengono che il progetto non è compatibile con gli indirizzi del Piano Paesaggistico della provincia di Ragusa e che la Soprintendente Panvini ha commesso violazioni nel rilasciare pareri positivi.
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