Il vicesindaco Italia: «La Regione sblocchi i nostri soldi e saranno a disposizione della SOpRINTENDENZA» Ammonta a circa 450mila euro la cifra che la Regione deve al Comune nell'ambito del cosiddetto "sbigliettamento". Questo, infatti, il 20 della somma che il dipartimento regionale ai Beni culturali ha ottenuto dall'ingresso dei visitatori ai monumenti aretusei e che, secondo una convenzione siglata con il Comune, deve restituire all'amministrazione cittadina la quale - a sua volta - deve investirla in servizi e interventi a favore del patrimonio. Una complicazione burocratica contestata mesi addietro dal sindaco Giancarlo Garozzo proprio perché additata come causa di ritardi. E ciò non è stato smentito dai fatti. I soldi in questione serviranno per lavori di manutenzione ordinaria, pulizia dei siti archeologici di competenza del Comune ma, soprattutto, per l'emergenza del momento: il Teatro greco. «Non appena la Regione invierà i fondi a noi dovuti - annuncia l'assessore alle Politiche culturali e turismo, Francesco Italia - una parte di essi sarà destinata agli interventi più urgenti per la messa in sicurezza del nostro monumento più importante». Una parte di questi soldi, dunque, sarà a disposizione della SOpRINTENDENZA impegnata nello studio delle condizioni del Teatro greco dopo i primi sopralluoghi tecnici presieduti dal soprintendente Calogero Rizzuto. Secondo una prima stima, infatti, il gioiello del parco archeologico dovrà essere interessato da interventi-tampone immediati. Lavori, dunque, da avviare e concludere prima dell'avvio della stagione delle Rappresentazioni classiche per assicurare lo svolgimento degli spettacoli, curati dalla Fondazione Inda, nella totale sicurezza. Per questa ragione, la prossima settimana sarà effettuato un ultimo sopralluogo tecnico alla presenza di un esperto di fama nazionale in termini di restauro lapideo. Una verifica che si svolgerà lunedì alla presenza del soprintendente e dei dirigenti coinvolti, a partire dall'archeologa Mariella Musumeci. Dopo questo studio, toccherà alla Regione decidere come e quando intervenire. Di certo, il restauro del Teatro greco sarà preceduto da una fase di studio e analisi preliminare alla redazione del progetto definitivo. Come accade poi per gli altri grandi monumenti protagonisti di operazioni di restauro e messa in sicurezza, l'intervento sarà eseguito a step per garantire la fruizione del monumento. L'auspicio dell'amministrazione comunale è, dunque, che la Regione possa sbloccare le somme destinate a Siracusa per poter dare un contributo fattivo al recupero del Teatro greco. In passato, i fondi dello sbigliettamento sono stati utilizzati anche per la pulizia e la manutenzione del sito archeologico. 12122014