Un comitato con 120 iscritti e mille firme raccolte contro la Sev al Pozzino. Anche Comune e Legambiente sostengono la battaglia VAIANO. Oltre un migliaio di firme raccolte, più di 120 iscritti, il sostegno pieno delle istituzioni. La battaglia del Comitato contro la stazione elettrica di Terna, che dovrebbe sorgere tra gli ulivi e i borghi antichi delle colline sopra Vaiano, va avanti. Utilizzerà anche il Natale, con i banchini delle feste e il Carnevale, con un carro sul tema, per sensibilizzare la popolazione e attirare l'attenzione su questo ecomostro che potrebbe stravolgere il paesaggio a pochi passi da Vaiano, una collina su cui si affacciano borghi antichi come Sofignano, Savignano e San Godenzo ricchi di testimonianze storiche e artistiche. E' la questione più scottante che il Prato in Tour ha registrato nella tappa che lo ha portato a Vaiano. L'allarme è fortissimo. Su un terreno di quasi un ettaro e mezzo in località Pozzino, Terna vuole realizzare una stazione elettrica di trasferimento da altissima ad alta corrente. Questo significa la costruzione di piloni altri 36 metri per sostenere l'elettrodotto. Una devastazione del territorio e un rischio inquinamento ancora tutto da verificare. Per contrastare il progetto è nato il comitato No alla stazione elettrica di Vaiano, che ha ricevuto il sostegno del Comune di Vaiano, della Provincia, di Legambiente e di Italia Nostra. Uno striscione con il No alla stazione Terna è appeso anche sul municipio. Secondo il Comitato la mega stazione elettrica non dovrebbe essere autorizzata per diversi motivi. Intanto perché "non è stata effettuata la Valutazione ambientale strategica", poi perché non sono state considerate, come indica la legge, localizzazioni alternative, e perché il progetto si colloca in un'area di pregio ambientale e paesaggistico, tra un'uliveta e aziende agricole e di allevamento. Infine, secondo il Comitato, la stazione non sarebbe proprio necessaria né tantomeno urgente, essendo calati i consumi di elettricità negli ultimi dieci anni. Ma il Prato in Tour a Vaiano ha scoperto anche associazioni, storie e personaggi. L'attività dei volontari Misericordia e Pubblica Assistenza. La storia di una coppia di commercianti, Anna Vannucchi e Carlo Carlesi, marito e moglie, che dopo più di 50 anni di attività a Prato, al momento di andare in pensione, hanno deciso di rinviare il momento del riposo e sono ripartiti da zero rilevando un negozio di alimentari nel centro di Vaiano. Hanno aperto da un anno e non se ne pentono. O la storia di Marco Cavaciocchi, fotografo che usa i droni e altre telecamere messe a punto da lui per realizzare straordinarie riprese per matrimoni, aziende e istituzioni. Alla Casa del popolo abbiamo incontrato, tra gli avventori, Giorgio Bosi, campione italiano di ginnastica artistica nel 1951, oggi 87enne pensionato. E poi c'era da raccontare la bellissima esperienza del Cdse di Vaiano, il centro di documentazione, custode della memoria storica di Vaiano (e di altri comuni della provincia). Qui a partire dal progetto dell'"immagine ritrovata" è nato un archivio di testimonianze fotografiche, video e orali, che documenta e fa vivere la storia del territorio attraverso pubblicazioni, mostre, documentari ed altre inziative. Un deposito di microstorie straordinarie. La redazione mobile del Prato in tour ripartirà sabato 13 dicembre per fare tappa nei comuni di Vernio (dove saremo a San Quirico e Mercatale) e Cantagallo.