Seguendo la tesi del libro di Salvatore Settis, secondo il quale il destino di Venezia coincide con il destino di un'idea civile, elevata, di "città" in senso generale, e questo destino si gioca non solo nei centri storici ma nella conurbazione più ampia, dove si svolge la vita reale delle persone, l'autore è stato invitato a confrontarsi a Marghera con studiosi, attivisti, protagonisti dell'impegno contro il degrado e per la riqualificazione urbana. L'incontro si tiene oggi, nella biblioteca di Marghera, alle 16.30. Introduce Gianfranco Bettin e partecipano: Flavio Dal Corso, presidente Municipalità, rappresentanti del Comitato Marghera Libera e Pensante e dell'associazione Airis, don Nandino Capovilla, parroco della Resurrezione, Rolando Lutterotti di Loco (Laboratorio occupato contemporaneo), Fabio Brusò (associazione I Celestini), Federico Della Puppa, economista territoriale, docente Iuav, e Maria Chiara Tosi, urbanista, docente Iuav. Settis è un'autorità a livello internazionale nel campo dei beni culturali: è presidente del consiglio scientifico del Louvre e membro del comitato di esperti per la politica della ricerca del Ministero dell'istruzione.