L'aspetto è quello di un vecchio juke-box, e invece sullo schermo touch di queste macchine non c'è nulla che suona, ma una serie di contenuti interattivi, di descrizioni, argomentazioni e immagini intorno a una serie di opere selezionate, che fanno parte delle collezioni di cinque importanti musei di Milano. È il progetto RRM Restauratori e Restauri in musei, presentato stamattina alla Sala delle Passioni di Brera e che dal 13 dicembre sarà attivo proprio alla Pinacoteca di Brera, Poldi Pezzoli, Diocesano, Museo del Novecento e Raccolte di Arti Applicate del Castello Sforzesco. Un itinerario che, sottolinea il Presidente dell'Associazione Giovanni Secco Suardo, Lanfranco Secco Suardo «Non vuole essere un evento, né tantomeno un percorso per addetti ai lavori, ma un'iniziativa culturale che racconti, attraverso un'importantissima disciplina come la storia del restauro, qualcosa in più delle nostre grandi opere a turisti che spesso, nei loro tour de force, vedono centinaia di capolavori senza spesso riuscire a "portarsi a casa" qualcosa in più». Della stessa idea anche la Sovrintendente Sandrina Bandera, che parla della degna collocazione museale di una disciplina (il restauro, appunto) che invece resta spesso occultata dai cantieri, mai raccontata quando si parla della vita delle opere. E invece, come ben sappiamo, e come ben sanno le tele di Crivelli, Dosso Dossi e gli affreschi di Mocchirolo, per citare le prime opere protagoniste di questo nuovo "approfondimento" a Brera, la possibilità e le tecniche di conservazione sono da sempre fondamentali per poter tramandare l'arte e la sua cultura. Per chi fosse più interessa al '900, invece, al museo di piazza Duomo a "parlare" saranno le opere di Anceschi, Boriani, Colombo e Devecchi Arte Cinetica e Programmata che avranno un nuovo database tutto ascoltabile (e guardabile) intorno alle necessità e alle caratteristiche di tutela di opere fragili perché realizzate con materiali poveri e "industriali" come plexiglass, motori, polistirolo e sorgenti luminose dell'epoca. Dal '300 ad oggi, passando dagli autori stessi che da sempre sono stati anche i propri restauratori fino alle figure professionali degli ultimi anni, anche in questo modo si aggiunge un tassello alla Milano che vuole far scoprire i propri tesori, grazie anche al supporto di Fondazione Cariplo, senza per forza aver bisogno di strafare con progetti faraonici e poco credibili. E questo ci piace.
MILANO-In rete sotto il segno della storia del restauro. Cinque musei uniti per un progetto culturale intorno alla valorizzazione
Il progetto RRM "Restauratori e Restauri in musei" è stato presentato alla Sala delle Passioni di Brera e partirà il 13 dicembre alla Pinacoteca di Brera, Poldi Pezzoli, Diocesano, Museo del Novecento e Raccolte di Arti Applicate del Castello Sforzesco. L'itinerario è un'iniziativa culturale che racconta la storia del restauro attraverso contenuti interattivi e descrizioni di opere selezionate dalle cinque musei. Il progetto vuole far scoprire i tesori dei musei senza strafare con progetti faraonici. La Sovrintendente Sandrina Bandera sottolinea l'importanza della collocazione museale del restauro, che spesso rimane occultato.
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