"Il patrimonio archeologico sottomarino": è il tema del concorso per studenti, realizzato nell'ambito di "Archaeomaris, alla scoperta dei fondali marini sull'onda della memoria: storia, archeologia e ricerca per l'educazione allo sviluppo sostenibile", la mostra allestita alla SOpRINTENDENZa, in piazza Duomo e visitabile fino al 20 dicembre. Il concorso mira a promuovere il mare e il patrimonio archeologico sottomarino come risorsa per sensibilizzare le nuove generazioni allo studio, alla ricerca, alla tutela dei beni culturali, al rispetto dell'ambiente, per acquisire piena coscienza della propria identità culturale. Gli studenti dell'ultimo anno delle elementari, della scuola media inferiore e superiore sono dunque invitati a cimentarsi con il tema il "patrimonio archeologico sottomarino" per ripensare il passato come risorsa per un futuro sostenibile nel quadro più generale dell'educazione alla responsabilità sociale e alla comprensione delle problematiche culturali come più alto valore della nostra umanità. Per partecipare al concorso i ragazzi dovranno realizzare un racconto realistico o fantastico, un articolo giornalistico, un fumetto, un manifesto con slogan pubblicitario partendo dalla mostra in corso di svolgimento alla SOpRINTENDENZa. Che per l'occasione, dopo decenni, ha anche riaperto lo scalone che porta al vecchio museo, per esporre i fumetti che fanno parte della mostra, assieme a corrispondenze, atti ufficiali, note manoscritte, schizzi di rilevo, disegni e rapporti di ricerca e primissime fotografie subacquee in bianco e nero. Gli alunni dovranno consegnare i lavori entro il prossimo 10 aprile. Quindi, contestualmente all'esposizione delle creazioni, saranno dati i diplomi a tutti i partecipanti. Ai primi 3 classificati saranno anche assegnati dei premi. Giovani insomma in primo piano in occasione della celebrazione dell'edizione 2014 di Educazione allo sviluppo sostenibile promossa dall'Unesco. La mostra "Archaeomaris", infatti, nell'ambito della quale è stato realizzato il concorso, è principalmente rivolta alle scuole, grazie a un'intesa attivata. Ma è comunque aperta a tutti la possibilità di avvicinarsi alla conoscenza dei fondali marini della Sicilia sudorientale e, come dice il soprintendente Calogero Rizzuto, di ammirare «i suoi tesori e i suoi protagonisti della ricerca attraverso un approccio che valorizzi la sede dell'istituzione preposta alla tutela dei beni culturali - la SOpRINTENDENZa - come spazio dinamico, dove è possibile coniugare cultura, divertimento ed educazione». Aggiunge la curatrice della mostra Elena Flavia Castagnino Berlinghieri, archeologa marina: «Attraverso 6 percorsi tematici si vuole onorare il genuino entusiasmo e la grande passione per la ricerca, la sperimentazione dei primi sistemi di indagine scientifica che hanno contrassegnato la memoria storica di un'epopea straordinaria: la nascita dell'archeologia sottomarina in Sicilia, che da Siracusa ha fatto scuola per tutto il Mediterraneo». Paola Altomonte 09122014