IN VENTIMILA solo in quelli civici, più le migliaia che hanno scelto altri spazi di cultura, statali e privati, che a Milano hanno aderito all'iniziativa. Il debutto della "Domenica al museo", la prima domenica del mese gratis, in città è stata un boom di ingressi. Il record, per le strutture comunali, se lo aggiudica il Castello Sforzesco con 7.445 presenze registrate nei suoi musei (quelli di arte antica, degli strumenti musicali, egizio e la pinacoteca). Il secondo round è fissato al 4 gennaio, quando dalle attese ci si aspetta almeno un bis di questa prima edizione, da tutti ritenuta fortunata. Lo scorso luglio il governo Renzi aveva lanciato alcune novità sul fronte del pianto tariffario dei musei statali. Tra queste, c'era l'introduzione della gratuità dei luoghi di cultura nella prima domenica del mese, per valorizzare monumenti e opere e incentivare le visite. E Milano è la prima città in Italia ad aver esteso l'iniziativa negli spazi museali di sua proprietà. I conti del debutto li fa difatti il Comune: tra milanesi e turisti in ventimila hanno visitati gratuitamente i musei civici, che includono anche l'Acquario civico e il museo Archeologico. Non far pagare il biglietto "paga", in termini di affluenza. Palazzo Marino stima che ieri gli ingrestiva: si sono quintuplicati rispetto alla domenica precedente, il 30 novembre, quando in tutti gli otto musei comunali i visitatori erano stati 3.760. Dopo il primato del Castello Sforzesco, anche il Museo di storia naturale ha avuto un buon riscontro con 4.050 ingressi e, a seguire, in 3.250 persone hanno curiosato tra le collezioni del Museo del '900 di piazza Duomo. La giunta Pisapia esulta per il buon risultato incassato aderendo all'inizia- «I milanesi amano i loro musei e sono felici di condividerli commenta l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno . Questa iniziativa conferma e rafforza il ruolo di Milano capitale dell'arte e della cultura, accogliente e generosa». Alla domenica di cultura gratis hanno aderito anche altre migliaia di milanesi, che hanno visitato le istituzioni culturali private aperte, senza biglietto, per celebrare l'iniziativa. Si tratta delle Gallerie d'Italia e del Museo Diocesano, che avevano raccolto l'invito del Comune a partecipare all'iniziativa. Non solo. Tra gli spazi statali, c'è anche la Pinacoteca di Brera ad aver tenuto le porte aperte gratis anziché far pagare i 10 euro classici. «Un successo straordinario», twitta difatti il ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini, mentre assiste alla Prima della Scala.