«Infondato il richiamo del direttore Giglione al Piano anticorruzione - dice Patti - Sarebbe nullo anche il suo incarico» La Regione ci ripensa, fa un passo indietro e riconferma l'incarico ai dirigenti della SOpRINTENDENZA. O meglio, a due dei tre dirigenti protagonisti di una vicenda lunga e complicata cominciata, lo scorso luglio, con la sospensione dal suo incarico della soprintendente Beatrice Basile. Il direttore generale dei Beni culturali, Rino Giglione, infatti, ieri l'altro ha incontrato i funzionari aretusei protagonisti del turn over che, da settimane, infiamma il dibattito sulla gestione del patrimonio regionale negli uffici palermitani e in piazza Duomo e suscita levate di scudi a difesa dei tecnici "rei" di aver difeso troppo il territorio secondo Verdi e altre associazioni ambientaliste e culturali. Aldo Spadaro e Rosa Lanteri rimangono al loro posto. Nessuna rotazione, dunque, per i due dirigenti della SOpRINTENDENZA: l'architetto Spadaro resta alla guida dei Beni architettonici, l'archeologa continuerà a occuparsi di Beni archeologici. I due funzionari hanno firmato la proroga del contratto fino al 2016 contestando la proposta precedentemente presentata dal direttore Giglione che, basandosi sulla normativa anticorruzione, aveva chiesto di cambiare incarico. In realtà, è proprio a questa norma che si sarebbero appellati i due tecnici poiché la legge anticorruzione prevede una permanenza minima nello stesso incarico di 5 anni e ciò, per entrambi i casi, non è quanto accaduto. L'architetto Spataro è dunque tornato a occuparsi dei numerosi progetti di restauro che sta seguendo, mentre l'archeologa Lanteri ai suoi impegni di ricerca e tutela che hanno caratterizzato la sua attività. Non sarebbe stata riconfermata, invece, Alessandra Trigilia a cui la Regione ha chiesto di lasciare l'incarico alla guida dei Beni paesaggistici per occuparsi di collezioni e archivi al museo regionale di Palazzo Bellomo. Revocato, invece, il decreto relativo al ruolo di Mariella Musumeci che non subentrerà più a Rosa Lanteri, come dapprima deciso, ma rimarrà nel suo ufficio "Valorizzazione e gestione del patrimonio culturale". Getta acqua sulle polemiche il soprintendente Rizzuto. «Si tratta di iter che rientrano nella normalità del lavoro all'interno di una pubblica amministrazione - commenta il soprintendente Calogero Rizzuto - come più volte ribadito. Continuiamo a lavorare, è la sola cosa che ci interessa». Immediata e violenta è invece la reazione dei Verdi Sicilia che, da mesi, difendono le posizioni dei funzionari e dell'ex soprintendente Beatrice Basile. «Bene ha fatto la dottoressa Trigilia - dice Giuseppe Patti - perché nel caso specifico ci sembra destituito di ogni fondamento il richiamo del direttore Giglione al Piano anticorruzione, soprattutto perché secondo lo stesso Piano Anticorruzione sarebbe nullo anche l'incarico dello stesso Giglione». Negli uffici della SOpRINTENDENZA, dunque, va in scena una rivoluzione di incarichi in parte già avviata nei giorni scorsi. L'architetto Carlo Staffile è il nuovo responsabile dell'unità operativa Beni paesaggistici al posto della dottoressa Alessandra Trigilia. L'altra rotazione riguarda gli uffici di piazza Duomo, sede della SOpRINTENDENZA, dove a dirigere gli Affari generali e del personale della SOpRINTENDENZA sarà adesso Lucia Allegretti (che lascia il posto al Bellomo ora occupato da Trigilia). Allegretti ricoprirà l'incarico di Antonello Mamo che, a sua volta, andrà a dirigere la sezione degli Affari generali del museo archeologico regionale "Paolo Orsi". Ma l'atmosfera all'interno della SOpRINTENDENZA resta tesa. E gli occhi sono tutti puntati a Palermo dove la questione del degrado in cui versa il Teatro greco sarebbe protagonista di un approfondito esame da parte dei vertici del dipartimento regionale dei Beni culturali. 07122014