ALL'INCONTRO ORGANIZZATO DA SEL ANCHE LO STORICO DELL'ARTE MONTANARI ATTACCA LA LEGGE VOLUTA DAL PREMIER LA TOSCANA ricorrerà contro la legge Sblocca Italia del governo Renzi come ha già fatto la Puglia? Se lo augura Tomaso Montanari, lo storico dell'arte fiorentino che da tempo contesta in modo inflessibile la linea "sviluppista" del premier. Sblocca Italia è il nome della nuova legge su infrastrutture e opere pubbliche. RottamaItalia è il titolo di un pamphlet polemico curato da Montanari e firmato da sedici intellettuali uscito sulla rivista Altreconomia a ottobre per contestare il decreto prima della sua conversione definitiva. SalvaItalia è il titolo del dibattito organizzato dal coordinatore di Sel Beppe Brogi ieri alle Murate tra il capogruppo vendoliano alla Camera Arturo Scotto, l'assessore all'urbanistica della Toscana Anna Marson e lo stesso Montanari. «Un giornalista francese mi ha chiesto perché mai una persona nata nel '75 abbia fatto una legge che sembra ideata negli anni Cinquanta, dopo aver varato un piano strutturale a volumi zero come sindaco di Firenze. Ma naturalmente quel piano era una bufala e noi lo sappiamo», attacca Montanari, che a Renzi non ha mai fatto sconti, fin dai tempi della scelta di "bucare" gli affreschi del Vasari per cercare la Battaglia di Anghiari nel Salone dei Cinquecento. Montanari contesta il progetto dell'autostrada Orte-Mestre «che il parco del Casentino e farà danni nelle valli di Comacchio e la Riviera del Brenta», senza contare che il presidente di quell'autostrada è Vito Bonsignore europarlamentare di Ncd, lo stesso partito del ministro Lupi che firma la legge con Renzi. E mi fa piacere sottolineare come Civati e Bray non abbiano votato la fiducia sullo Sblocca Italia». Nessuna comprensione per una legge che Montanari definisce «criminogena », emblema di quella mentalità delle "mani libere" che considera un ostacolo persino il lavoro delle sovrintendenze. Travolto nel giudizio negativo anche Nardella, che «gira il mondo per piazzare gli immobili da vendere come un agente della Firenze Real Estate». Marson, benché più diplomatica, sostiene che la filosofia alla base del suo Piano del paesaggio sia «completamente diversa da quella espressa dal centrosinistra a livello nazionale in questo momento». La Toscana ha innovato molto, ripete l'assessore della giunta Rossi, «dando importanza alla biodiversità, al lavoro legato al territorio, alle destinazioni d'uso. Questo piano è stato spesso definito a torto un blocco per lo sviluppo mentre invece favorisce in pieno l'economia. E io sono qui per testimoniare quanto sia vitale questa materia, anche per la prossima legislatura». Farete ricorso alla Consulta contro la legge nazionale? «Questo», dice cauta Marson, «non può certo dirlo un assessore...». Scotto tocca un punto politico molto dibattuto nella federazione fiorentina di Sel, ossia scegliere di correre da soli alle prossime regionali: «La legge sul paesaggio della Toscana dimostra come sia possibile collaborare con tutto il centrosinistra per andare in una direzione diversa da quella del governo in materia di sviluppo».
TOSCANA - Marson contro lo Sblocca Italia: "Il ricorso della Regione? Non decido io"
Tomaso Montanari, storico dell'arte fiorentino, ha contestato la legge Sblocca Italia del governo Renzi, che prevede nuove infrastrutture e opere pubbliche. Montanari ha affermato che la legge è "criminogena" e che la sua filosofia è diversa da quella del centrosinistra. Ha anche criticato il piano del paesaggio della Toscana, che sostiene sia un blocco per lo sviluppo. Il coordinatore di Sel, Beppe Brogi, ha organizzato un dibattito con Montanari, l'assessore all'urbanistica della Toscana Anna Marson e il giornalista francese. Montanari ha affermato che la legge è stata varata senza aver considerato le conseguenze negative che potrebbe avere sul territorio.
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