Il nuovo piano del paesaggio e la legge urbanistica della Regione hanno gli anticorpi per resistere all'incursione della legge Sblocca Italia, partorita dal governo Renzi. Ne è convinta Anna Marson, assessore all'urbanistica della Regione Toscana, che ieri pomeriggio è intervenuta a un convegno organizzato da Sel al Caffè letterario delle Murate: «Abbiamo messo le mani avanti ha detto mettendo alcuni paletti allo Sblocca Italia, ad esempio laddove la legge del governo considera la destinazione d'uso residenziale al pari di quella turistico ricettiva, a meno che le Regioni non legiferino in maniera diversa. E noi l'abbiamo fatto. Ci sono altre norme edilizie che invece dovremo recepire, che però non smontano l'impianto della nuova legge». «Altra cosa ha aggiunto Marson se dovesse passare la riforma del titolo V della Costituzione che rivede le competenze in materia di governo del territorio e urbanistica oggi attribuite alle Regioni». Tra lo Sblocca Italia e le possibili riforme, ha detto l'assessore, «lo scenario è inquietante». Il convegno, intitolato «Salva Italia» e moderato da Giuseppe Brogi, ha visto tra gli ospiti lo storico dell'arte Tomaso Montanari e il capogruppo di Sel alla Camera, Arturo Scotto, che hanno attaccato il provvedimento del governo Renzi, accusando il premier di voler «cementificare» il Paese. E quando Montanari ha invitato la Toscana a ricorrere alla Consulta contro lo Sblocca Italia, l'assessore ha sorvolato: «La decisione non è di mia competenza». Marson ha poi parlato del suo futuro politico: «Dopo aver lavorato cinque anni a questi provvedimenti ha detto sto cercando di fare il possibile affinché questi temi (volumi zero e difesa del paesaggio, ndr ) rimangano centrali anche nella prossima legislatura regionale».