CAPACCIO Tombaroli in azione nelle vicinanze dei maestosi templi di Paestum. L'immenso patrimonio archeologico dell'antica città di Poseidonia ancora una volta nel mirino dei ladri, che hanno depredato dei reperti una delle tombe della necropoli presente in un campo coltivato a "Laghetto", un'area a poche centinaia di metri dall'area archeologica. Probabilmente la tomba, risalente al IV secolo a. C. era stata individuata già da tempo e i malviventi aspettavano solo il momento opportuno per estrarre gli antichi reperti, in genere piazzati sul mercato e venduti a qualche facoltoso acquirente. A scoprire l'ennesimo saccheggio, ieri mattina, è stato il proprietario del terreno dove è avvenuto lo scavo, che ha subito allertato gli uomini delle forze dell'ordine. Sul posto anche l'assessore all'Identità culturale, Eustachio Voza. «Hanno scavato in mezzo a un campo coltivato spiega Voza Ad agire, considerata la dinamica, sono state delle mani esperte. I ladri hanno effettuato un grosso fosso del diametro di un paio di metri riuscendo a entrare nella tomba, dopo aver rotto la lastra. Si tratta di episodi che danneggiano fortemente un importante patrimonio archeologico quale quello di Paestum». In prossimità dello scavo, i carabinieri della locale caserma, durante il sopralluogo, hanno rinvenuto diversi attrezzi utilizzati per il recupero dei reperti e un grosso telone nero in plastica collocato su dei paletti, che i tombaroli hanno usato per occultare il loro raid. Tutti i materiali rinvenuti sono stati posti sequestrati, nella speranza che possano essere utili alle indagini. Quello di Laghetto è solo l'ultimo saccheggio messo a segno ai danni dell'antina necropoli di Paestum. Gli scavi clandestini, infatti, rappresentano un vero e proprio incubo per l'antica città di Poseidonia. Non a caso, i controlli delle forze dell'ordine sono sempre molto serrati per contrastare il fenomeno e tutelare il patrimonio storico e artistico. La metodologia utilizzata, in genere, è quella di effettuare un foro sul lastricato della tomba, dal quale viene prelevato il corredo funerario. Come più volte è stato sottolineato dalla direttrice del Museo archeologico, Marina Cipriani, non ci sono i fondi per scavare nella necropoli pestana, che spesso diventa oggetto di saccheggio. «In questo modo ci privano di una parte della nostra storia afferma rammaricata la Cipriani - I clandestini arrecano una danno inestimabile al patrimonio dello Stato e non ci consentano di conoscere il contesto storico complessivo di un ritrovamento archeologico. È un danno incalcolabile ».
CAPACCIO - PAESTUM. Saccheggiata una tomba nell'area archeologica
A Paestum, un gruppo di ladri ha scavato una tomba del IV secolo a.C. nella necropoli di Laghetto, un campo coltivato vicino all'area archeologica. I ladri hanno rotto la lastra della tomba e hanno rimosso reperti, che sono stati poi venduti sul mercato. La scoperta è stata fatta dal proprietario del terreno, che ha allertato le forze dell'ordine. I carabinieri hanno trovato attrezzi e un telone nero utilizzato per occultare il saccheggio. Tutti i materiali sono stati sequestrati. Questo è l'ultimo saccheggio nella necropoli di Paestum, che rappresenta un incubo per l'antica città di Poseidonia.
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