- "Sono particolarmente lieto di dare avvio alla Settimana della cultura dopo aver assistito ad un accordo tra due importanti istituzioni, che uniscono le proprie energie per l'integrazione e il rafforzamento della lingua italiana nel mondo". Ha affermato Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica, dopo la firma dell'accordo quadro di partenariato tra l'ICE (Istituto Nazionale per il Commercio Estero) e la società Dante Alighieri. "La cultura italiana - ha aggiunto il presidente Ciampi - è un importante risorsa per il nostro sistema economico in un momento di seria difficoltà di crescita. Bisogna quindi investire maggiori risorse per la diffusione di tale patrimonio perché con l'insegnamento e la diffusione della lingua italiana aumenteranno i consumatori all'estero dei nostri prodotti. In tale contesto - ha continuato Ciampi - è per me una gioia consegnare i primi diplomi del corso di laurea in Lingua e cultura italiana per stranieri, erogato dal consorzio Icon". Tale accordo è stato firmato in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi di prima classe con medaglia d'oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte, tra i quali: Pupi Avati, Vincenzo Cerami, Dante Ferretti, Arnaldo Pomodoro, ed il generale Ugo Zottin. "Oggi è il momento in cui l'Italia si raccoglie attorno ai protagonisti della sua scena culturale - ha sottolineato Rocco Buttiglione, ministro per i Beni e le Attività culturali - La genialità degli italiani è sempre stata quella di mettere insieme lingua ed economia, lavoro e bellezza. E' su tale base che i Beni culturali rappresentano uno strumento per prendere coscienza della nostra identità. È possibile affermare che tutto ciò che è Made in Italy è sinonimo di qualità, perché il nostro Paese ha enormi potenzialità che vanno dal cinema fino alla metodologia innovativa d'investigazione per il nostro patrimonio culturale". I contenuti della convenzione siglata oggi alla presenza del Presidente Ciampi, prevedono un programma didattico sulla formazione linguistica destinata a borsisti e operatori stranieri, la preparazione linguistica dei dipendenti degli uffici Ice all'estero e la valorizzazione dei sistemi educativi a distanza. In tal senso, l'intesa tra le due istituzioni costituisce la prima tappa di una forma inedita di alleanza tra cultura e impresa, che vedrà protagonisti gli operatori commerciali che diffondono e promuovono il prodotto italiano all'estero. Una prima fase operativa è prevista in ambito balcanico con la costituzione di cattedre universitarie e sostegni a lettori di italiano, operanti in Bosnia Erzegovina a carattere multimediale. Inoltre, saranno avviati corsi di lingua italiana per operatori della Pubblica amministrazione, previsti nell'ambito delle legge 84 del 2001, per l'internazionalizzazione della piccola e media impresa in 7 Paesi balcanici. "L'accordo stipulato oggi tra noi e l'Ice vedrà impegnate entrambe le istituzioni in un programma di diffusione della cultura e del sistema produttivo italiano nel mondo - ha spiegato l'ambasciatore Bruno Bottai, presidente della Dante Alighieri - Sono migliaia gli addetti ai lavori che, quotidianamente svolgono il delicato compito di mediatori commerciali per la diffusione del nostro prodotto all'estero; è a loro che l'assistenza linguistica offerta dalla Dante Alighieri permetterà di raggiungere gli obiettivi fissati, dando l'opportunità di rivolgersi direttamente nella lingua di Dante. Tale formazione - ha continuato Bottai - riguarderà l'aggiornamento linguistico e culturale, e la didattica secondo le indicazioni contenute nei parametri stabiliti dal Consiglio d'Europa nel quadro comune europeo di riferimento delle lingue". "La missione di oggi è di grande attualità perché pone l'attenzione verso tutto quello che c'è d'italiano nel mondo - ha spiegato Beniamino Quintieri, presidente dell'Ice - Una maggiore conoscenza della lingua italiana favorisce la diffusione e una migliore collocazione dei prodotti del Made in Italy. Risulta quindi evidente l'interesse nella nostra istituzione di promuovere la lingua italiana all'estero, affinché il personale qualificato che lavora con le nostre imprese conosca anche la nostra lingua e le nostre tradizioni. Tale progetto - ha concluso - opererà soprattutto nei nuovi mercati dei Paesi dell'Est".