LANUSEI Sette mesi per conoscere un territorio immenso e suggestivo, ma carico di problemi che si trascinano da anni. Crisi, disoccupazione, povertà e violenza in un intreccio da far tremare i polsi a chiunque, ma non al vescovo della diocesi di Ogliastra. Monsignor Antonello Mura i problemi ha scelto di affrontarli con decisione, cercando di ribaltare la situazione con proposte concrete. Dopo sette mesi di studio, alla vigilia di quello che si annuncia come uno dei Natali più difficili in un territorio martoriato, ha predisposto un programma che definire ambizioso potrebbe essere addirittura riduttivo. Ma monsignor Mura non ha avuto tentennamenti e ha deciso di partire verso l'ignoto, che poi troppo ignoto non è visto che alcuni paletti li ha già piantati. Innanzitutto con la squadra che lo affiancherà nell'impresa, ringiovanita e coordinata direttamente da lui e da Tonino Loddo, l'ex deputato al quale ha affidato il delicato e fondamentale compito della comunicazione, partendo dalla ristrutturazione del giornale della diocesi, «l'Ogliastra» e del sito web che sarà sdoppiato (www.ogliastraweb.it in attivazione e www.diocesilanusei.it). Ma la proposta più importante, più forte e intrigante dal punto di vista dell'immagine è quella dell'uso dei beni diocesani. «La diocesi ha terreni e locali che devono essere messi a disposizione della comunità ha spiegato monsignor Mura con una serenità che ha davvero dell'incredibile davanti all'eccezionalità della proposta. Abbiamo terreni e proprietà da mettere a frutto, nei quali possiamo creare piccole condizioni di lavoro. Dobbiamo ancora definirne i dettagli, ma stiamo andando avanti in maniera spedita e l'obiettivo è quello di coinvolgere anche le persone con disabilità. Comunque ha insistito il vescovo credo sia giusto mettere i nostri beni al servizio degli altri, di chi ha bisogno». I progetti sono strettamente collegati alle attività della Caritas, che avrà nuovo impulso con l'apertura di due sedi: una a Lanusei nell'ex scuola materna e l'altra a Tortolì nell'ex Tabacchificio. «Iniziative alle quali abbiamo dato il nome di Famiglia solidale ha continuato monsignor Mura . E insieme alla Caritas nazionale porteremo avanti il progetto "Nessuna periferia è lontana". E infine ha insistito il "Progetto Policoro" con la nascita di una fattoria sociale a Tortolì su terreni della Diocesi». E poi le altre iniziative collegate a questi progetti: i centri di ascolto a Lanusei e Tortolì; la mensa per i poveri a Tortolì, la distribuzione viveri a Lanusei, Tortolì e nelle altre parrocchie dove più forte sarà l'esigenza. E ancora: la raccolta e ri-distribuzione di indumenti nelle due sedi della Caritas a Lanusei e Tortolì; un laboratorio di falegnameria nel carcere di Lanusei; un letto per i senzatetto nell'ex Tabacchificio di Tortolì, l'Osservatorio diocesano delle povertà e il Centro anti-usura. «Iniziative possibili grazie ai fondi dell'8 x mille destinati alla Chiesa italiana» ha sottolineato il vescovo d'Ogliastra, che ha poi lasciato la parola a Tonino Loddo e a don Filippo Corrias. Tonino Loddo ha spiegato le novità del periodico diocesano e annunciato il concorso fotografico «per raccontare la bellezza dei nostri paesaggi» che partirà, e poi il concorso di presepi con vista sul sito. Don Giorgio Cabras, che si occuperà della Caritas e delle iniziative di contrasto alla povertà, ha spiegato come funzionerà il microcredito a favore delle famiglie e anche delle imprese con un sistema ancora da definire e tassi bassissimi.