Nella querelle che oppone Italia Nostra al critico ferrarese, la presidente della Fondazione Longhi loda il curatore: "Come è suo solito, saprà realizzare un'ottima mostra" Divenuto bersaglio di oltre centrotrenta tra studiosi, storici dell'arte e direttori di musei, che hanno sottoscritto l'appello di Italia Nostra contro la mostra "Da Cimabue a Morandi", Vittorio Sgarbi ha incassato ieri il plauso di Mina Gregori, storica dell'arte allieva di Roberto Longhi e presidente della Fondazione di studi che ne porta il nome. Ieri a Urbino, Mina Gregori è intervenuta alla presentazione della mostra dedicata alla "Bella Principessa" di Leonardo Da Vinci e ha risposto a domande anche in merito alla mostra che Vittorio Sgarbi sta preparando a Bologna, e che sarà inaugurata il 14 febbraio 2015 a Palazzo Fava. «Non conosco tutti i dettagli del progetto - ha detto la professoressa Gregori- ma mi sembra un progetto legittimo. Io penso che tutto quello che si fa, se viene fatto bene, vada bene. Sicuramente Vittorio Sgarbi, come è suo solito, saprà realizzare un'ottima mostra, e quindi penso che sarà accettata positivamente, come merita». Viceversa, nei giorni scorsi Italia Nostra ha lanciato un appello al ministro Dario Franceschini affinchè impedisca il prestito di opere dello Stato, come la Santa Cecilia di Raffaello conservata alla Pinacoteca Nazionale o la Maestà di Cimabue, alla basilica dei Servi di Bologna, alla mostra organizzata da Genus Bononiae, costola culturale delal Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. L'appello è stato sottoscritto da oltre 130 storici dell'arte e studiosi italiani e stranieri, e ha suscitato ampio clamore oltrechè una lunga coda di polemiche.