Un lavoro imponente di decine di migliaia di ore per l'analisi e l'inventariazione di oltre 700.000 documenti, contenuti in 550 faldoni, è stato concluso a Salò dal Gruppo Archivistico dell'Asar (Associazione Storico-Archeologica della Riviera del Garda). Solo il terremoto del 2004 ha momentaneamente interrotto il lavoro, che aveva preso le mosse nel 1991 sotto la guida di Giuseppe Scarazzini. L'enorme quantità di materiale che mette in mostra eccezionali contenuti è racchiuso nell'Archivio della Comunità di Riviera, a Salò. Ora è in corso la pubblicazione dell'inventario. È soddisfatto Giuseppe Piotti, responsabile del gruppo archivistico, composto da una quindicina di persone. L'interesse verso gli archivi salodiani era fermo al palo dopo la prima generica inventariazione ad opera di Giovanni Lini, nel 1906: in 45 giorni il responsabile dell'Archivio di Stato di Brescia aveva lasciato un elenco del materiale depositato a Salò e aveva dettato le priorità. All'inizio degli anni Novanta ha preso il via la colossale opera che ha richiesto per ogni singolo pezzo la lettura, la schedatura e la sintesi del contenuto. Ne è scaturito un prodotto che permette un'attenta ricostruzione del funzionamento degli organismi non solo salodiani ma benacensi tra il XIII ed il XVIII secolo, fino al calare del buio, nel 1797, con le truppe francesi che saccheggiano Salò, conquistano Venezia e decapitano non solo metaforicamente il leone di San Marco. Miracolosamente però, gli archivi si salvano correndo un successivo, e più subdolo, rischio nel 1880, quando emerge la necessità di un riordino. L'Archivio di Brescia è disposto a collaborare, a patto che il materiale venga trasferito in città. Il sindaco salodiano Leonesio si oppone. Quanto all'utilizzo di questo patrimonio, Piotti ripete che «l'archivio non è un freezer ma una cucina», pertanto bisogna servirsene. Verranno coinvolte le scuole ma soprattutto il materiale sarà presto consultabile in rete, sul sito «Archimista» (Archivista-Alchimista).
Brescia. La nuova vita dell'Archivio di Salò
Il Gruppo Archivistico dell'Asar ha concluso un lavoro di decine di migliaia di ore per l'analisi e l'inventariazione di oltre 700.000 documenti contenuti in 550 faldoni. Il lavoro, iniziato nel 1991, è stato interrotto solo dal terremoto del 2004. L'enorme quantità di materiale è racchiusa nell'Archivio della Comunità di Riviera a Salò. L'inventario è in corso e sarà presto pubblicato. Il responsabile del gruppo archivistico, Giuseppe Piotti, è soddisfatto del lavoro compiuto. L'interesse per gli archivi salodiani è stato fermo nel corso degli anni, e il materiale sarà presto consultabile in rete.
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