Brescia Musei cerca un milione di euro. È la cifra necessaria per chiudere il restauro della Pinacoteca Tosio Martinengo, ormai chiusa al pubblico dal 2009: due milioni li mette la Loggia, si aspetta un assegno ad altrettanti zeri dalla fondazione Cariplo. E domani parte la campagna del Comune: tutti sono invitati a versare un contributo. Da domani parte la raccolta di fondi per raccogliere un milione di euro e completare il restauro Due milioni li mette il Comune, una cifra a sei zeri è attesa anche dalla Fondazione Cariplo Brescia Musei cerca un milione di euro. È la cifra in ballo per chiudere il restauro della Pinacoteca Tosio Martinengo, ormai chiusa al pubblico dal 2009. Oltre 2 milioni saranno messi a bilancio dalla Loggia e si aspetta un assegno ad altrettanti zeri dalla fondazione Cariplo entro e non oltre la fine dell'anno. Per chiudere i cantieri, però, serve ancora un milione. E se si vuole chiudere bisogna assolutamente trovarlo e saldare il conto di cinque milioni e mezzo. Il vicesindaco Laura Castelletti sta attaccando il bottone, anzi la spilla, ai papabili finanziatori: i bresciani. Domani inizia la campagna Per una nuova Pinacoteca: chiunque può girare un assegno dai 2 euro in su per contribuire ai lavori. In cambio, spille, matite, quaderni, magneti per il frigorifero e altro. «Noi ci crediamo. Se dovessimo ricevere i fondi Cariplo, ottenere il milione che manca sarà più facile: oltre alle donazioni, puntiamo a bandi e sponsor» fa sapere il vicesindaco. Luigi Maria Di Corato, direttore di Brescia Musei, aspetta gli autografi sul blocchetto delle ricevute. La sua casella preferita è «Varie», quella per le donazioni che superano i 61 euro: «Questa è una campagna all'americana: il nostro obiettivo è a lungo termine». In cifre: da 500 mila a 1 milione di euro. In anni: da questa domenica fino al 2018 (le donazioni andranno avanti per un triennio). «Servono fondi per il restauro e l'allestimento fa sapere il direttore . Investimenti così importanti sono una priorità per tutti: il nostro progetto ha l'ambizione di far capire ai cittadini che è un obiettivo di identità e non solo di cantiere». Informazioni utili: chi vuole contribuire può scegliere tra 41 negozi del consorzio Brescia centro (la lista sul sito consorziobresciacentro.it). «Troveranno i gadget in boutique, oltre a voucher per una visita in Santa Giulia» precisa la presidente Francesca Guzzardi. Le alternative sono due: il sito donate.bresciamusei.com o le biglietterie dei musei, dall'ex monastero al Capitolium. I regali saranno spediti in contrassegno, per chi dona dal web. Il concetto lo ribadiscono con i gessetti: domani, dalle 10 alle 19, 6 madonnari plageranno Lorenzo Lotto e soci in piazza Paolo VI. «Riprodurranno tre quadri della Pinacoteca - dice Guzzardi, che con il consorzio ha allestito l'evento -: l'Adorazione dei pastori di Lotto, la Cena in Emmaus del Moretto e l'Adorazione del bambino della bottega di San Marco, ora esposta in Santa Giulia». Cinzia Bandiera disegnerà il marchio della campagna e nostra signora dei gessetti Vera Bugatti, la Caravaggio dei street painter, farà un disegno anamorfico in 3D. Titolo: Sogno a cielo aperto. Soggetto: «Non lo dico. Sarà una sorpresa». Stesso posto, stesso giorno, alle 15.30 ci sarà un laboratorio per bambini. Mezz'ora prima avranno già tirato su le saracinesche i negozi del consorzio, e via con le donazioni (riceverete anche i voucher per portare un amico al museo). Tra qualche mese, altre iniziative con albergatori e artigiani: Brescia Musei ci sta lavorando. «I grandi beni della Loggia dice il sindaco Emilio Del Bono sono della comunità: riappropriarsene significa evolvere. Quando senti tua la città, cambia il modo in cui la vivi: i bresciani devono sentire affezione per il patrimonio. Spero che questo progetto diventi virale: un modo ordinario di sostenere Brescia e la sua bellezza».