I lavori all'interno dei Giardini iblei potrebbero iniziare entro il mese di febbraio, in un periodo comunque di basso impatto per il circuito turistico, e concludersi nel giro di cinque, sei mesi. Questo il cronoprogramma sintetizzato dal presidente del Consiglio di amministrazione della fondazione San Giovanni Battista, Tonino Solarino. «Contiamo di terminare in tempi strettissimi- ha sottolineato Solarino, ribadendo la grande importanza che il sito storico e artistico riveste all'interno del patrimonio culturale cittadino. «Il tetto ligneo risale al 1614 ed è una delle pochissime testimonianze architettoniche che hanno resistito al terremoto del 1693. L'importo complessivo dell'opera è di 493 mila euro. La CEI parteciperà con un contributo di 246 mila 390 euro, altrettanto farà il Comune, utilizzando parte dei fondi della Legge regionale 6181. Il progetto esecutivo, che ha già ottenuto i pareri necessari da parte della SOpRINTENDENZA di Ragusa e della commissione Centri storici, è redatto dall'ingegnere Cosentino e l'architetto Pagliarello. Gli interventi, riguarderanno il recupero del tetto ligneo e delle opere annesse, nello specifico delle opere murarie, del restauro lapideo e del restauro ligneo. Previsto anche il ripristino degli spazi esterni antistanti la chiesa. L. C. 05122014
SICILIA - All'interno un prezioso tetto ligneo risalente al 1614 Comune e Fondazione S. Giovanni divideranno le spese
I lavori all'interno dei Giardini iblei potrebbero iniziare entro il mese di febbraio, in un periodo comunque di basso impatto per il circuito turistico, e concludersi nel giro di cinque, sei mesi. Questo il cronoprogramma sintetizzato dal presidente del Consiglio di amministrazione della fondazione San Giovanni Battista, Tonino Solarino. Contiamo di terminare in tempi strettissimi- ha sottolineato Solarino, ribadendo la grande importanza che il sito storico e artistico riveste all'interno del patrimonio culturale cittadino. Il tetto ligneo risale al 1614 ed è una delle pochissime testimonianze architettoniche che hanno resistito al terremoto del 1693. L'importo complessivo dell'opera è di 493 mila euro. La CEI parteciperà con un contributo di 246 mila 390 euro, altrettanto farà il Comune, utilizzando parte dei fondi della Legge regionale 6181. Il progetto esecutivo, che ha già ottenuto i pareri necessari da parte della SOpRINTENDENZA di Ragusa e della commissione Centri storici, è redatto dall'ingegnere Cosentino e l'architetto Pagliarello. Gli interventi, riguarderanno il recupero del tetto ligneo e delle opere annesse, nello specifico delle opere murarie, del restauro lapideo e del restauro ligneo. Previsto anche il ripristino degli spazi esterni antistanti la chiesa. L. C.
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