CI SARÀ anche un plastico di Pompei in miniatura per spiegare ai visitatori la storia della città sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo. Con 3 milioni di euro il Grande Progetto Pompei prova a riscrivere la comunicazione e la fruizione del sito archeologico più visitato del Mezzogiorno. Due gare pubblicate da pochi giorni dalla Soprintendenza archeologica di Pompei, Ercolano e Stabia, con scadenza gennaio 2015. Con 2,2 milioni di euro il ministero guidato da Dario Franceschini punta a potenziare l'offerta culturale di Pompei. Che, nelle intenzioni della soprintendenza dovrebbe significare aiutare gli oltre 2 milioni e 300 mila visitatori che ogni anno varcano i cancelli degli scavi a capire meglio la vita degli antichi pompeiani e a comprendere la funzione di edifici e monumenti. Oltre al plastico che sarà ospitato nella Villa Imperiale, il Piano della fruizione investe molto sulla realtà virtuale e sulla multimedialità. E anche sulla possibilità di creare un itinerario di visita notturna attraverso le strade e le case della città morta. Secondo il progetto messo in gara, alcuni edifici di Pompei saranno utilizzati per spiegare abitudini e costumi degli antichi abitanti. Come nel caso del Tempio di Iside, scoperto nel Settecento, che ospiterà una sala multimediale. O la necropoli di Porta Nocera dove si potranno ascoltare suoni e voci. Con il budget a disposizione, le ditte concorrenti sono chiamate anche a creare itinerari di visita tematici a Pompei, che i visitatori potranno scegliere di seguire all'inizio dell'escursione. La seconda procedura vale 820 mila euro e prevede il rifacimento della segnaletica, l'installazione di pannelli didattici e un sito web. Con i soldi del Grande progetto, inoltre, saranno stampati un milione di piantine e una mini guida cartacea in più lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, giapponese, cinese, russo, arabo) da distribuire gratuitamente ai visitatori, e sarà realizzato il nuovo Piano di comunicazione di Pompei.