Nell'aula magna del liceo capitolino è in corso il restauro del dipinto "La disputa di Gesu' tra i dottori", di Luca Giordano appartenente alla Galleria Corsini. Apertura straordinaria per il pubblico Rinunciano all'occupazione della scuola contro la riforma del governo perche' hanno il "privilegio" di ospitare il primo intervento di restauro su un'opera d'arte realizzato all'interno di un istituto scolastico in Italia. E' la decisione presa dagli studenti dello storico liceo romano Visconti, che da due giorni assistono con grande interesse al restauro del dipinto "La disputa di Gesu' tra i dottori", di Luca Giordano. La tela, appartenente alla Galleria Corsini, e' restaurata nella bellissima aula magna da Valeria Merlini e Daniela Storti e li' restera' fino agli ultimi giorni di febbraio, quando dovrebbe concludersi l'intervento. "I circa 750 studenti del liceo sono gia' tutti venuti a vedere le primissime fasi del restauro", spiega Giovanna Fazzuoli, coordinatrice di un piccolo gruppo di storiche dell'arte incaricato di spiegare ai ragazzi l'opera di Giordano, risalente al 1658-59. "Fanno moltissime domande, sia a noi che alle restauratrici - riferisce ancora Fazzuoli -, vogliono sapere dei colori, sono affascinati dalla strumentazione utilizzata e sono in tanti a tornare, anche durante la ricreazione". "I rappresentanti degli studenti - si legge nella loro lettera alla preside, Clara Rech, - si dichiarano solidali al movimento di protesta dei licei romani in merito alla riforma 'Buona Scuola' del governo Renzi e alla Legge di Stabilita' che prevede gia' dalla maturita' 2015 una commissione di professori tutti interni. Nonostante cio' i rappresentanti rinunciano a qualsiasi intento di occupazione dell'istituto perche' comprendono pienamente il privilegio, l'importanza e la straordinarieta' della possibilita' loro offerta, ovvero il poter assistere e partecipare all'attivita' di restauro del dipinto 'La disputa di Gesu' tra i dottori' di Luca Giordano della Galleria Corsini. Rendendosi quindi conto che un'occupazione sarebbe non solo inadatta e non incisiva, ma controproducente, perche' priverebbe gli studenti del nostro istituto e degli altri licei romani dell'eccezionale esperienza, si impegnano a garantire l'ordine e a tutelare e promuovere il buon esito di tutto il progetto". Immediata la risposta della preside: "Cari straordinari studenti, il comunicato con cui dichiarate l'impegno a rinunciare ad ogni forma di occupazione della scuola mi ha emozionato e inorgoglito. In un momento in cui i vostri coetanei sono tentati di appiattirsi in forme di protesta stanche e svuotate di senso, voi date a tutti un messaggio di cambiamento e di coraggio. Perche' ci vuole coraggio a staccarsi dal coro e cantare da solisti". Domenica 7 dicembre, dalle 9 alle 13, la scuola sara' aperta al pubblico per consentire a chiunque sia interessato di visionare il restauro.