Dopo una lunga attesa, ora i tempi si fanno stretti per la ricerca del dirigente che sarà a capo di Macro, Museo di Roma e Galleria d'arte moderna: il bando scade il 16 dicembre Aspettando Godot, o meglio continuando ad aspettare Godot, per parafrasare Beckett, è quanto si delinea per l'ennesima volta per il Macro: il Comune di Roma, per opera dell'assessore alla Cultura, creatività e promozione artistica, Giovanna Marinelli, sembra avere impresso una nuova svolta al museo che sarà accorpato al Museo di Roma e alla Galleria d'arte moderna di Roma per costituire il polo museale del moderno e del contemporaneo della capitale. Il primo dicembre il Comune ha messo online, nella sezione Albo pretorio del sito internet del Comune, un bando finalizzato alla selezione di un unico dirigente che scadrà in tempi brevi, il 16 dicembre (ma perché tanta fretta, dopo i tempi a dire poco geologici con cui si è affrontata l'ingarbugliata questione del Macro?). La selezione avverrà per titoli, l'incarico avrà durata triennale, eventualmente rinnovabile fino alla fine del mandato del sindaco Ignazio Marino. In verità lascia piuttosto perplessi l'operazione perché un museo, d'arte contemporanea come di arte moderna, necessita di un direttore di provata esperienza e una conoscenza internazionale che leghi queste strutture museali nel loro specifico. Non secondario il problema della mancanza di fondi che affligge il Comune, figuriamoci il settore museale, che ormai fa mostre a costi zero o finanziate esternamente. Con quali soldi si può pagare lo stipendio di un eventuale dirigente esterno? Quando nel 2013 al MaXXI Hou Hanru accettò la direzione artistica, fu dichiarato alla stampa che il suo stipendio era appena di quattromila euro mensili, ma la posizione offriva comunque alcuni vantaggi, specialmente a un curatore come lui che non aveva esperienze sostanziali come direttore di arte contemporanea. Infine si ricorda come il Macro sia ancora ( è quasi certo) giuridicamente per il Comune un semplice «ufficio di scopo», con tutto quello che ne consegue.