È stato presentato ufficialmente ieri «Uinom», il nuovo percorso di visita alle sale di via XX Settembre interamente incentrato sul vino ARCHEOLOGIA L'originale percorso di visita permette di scoprire divertendosi le collezioni del Museo di antichità di via XX Settembre Il giro tra i reperti archeologici si conclude attorno a un tavolo per una degustazione di idromele e antiche pietanze romane Non c'è che dire: le pensano proprio tutte. Per convincere il pubblico a riavvicinarsi ai musei, qualcuno ha addirittura deciso di provare a «prenderlo per la gola». Meglio ancora, a inebriarlo con un bicchiere di buon vino. Perché se un concerto tra le opere d'arte o un percorso tematico ad hoc a volte può non bastare a far cambiare idea a chi ancora considera il museo come un luogo per pochi (noiosi) eletti, non c'è dubbio che l'offerta di un insolito «brindisi» possa risultare un ottimo incentivo. Kd è proprio sulla scia di quest'idea che ha preso il via «Uinom», la nuova iniziativa del Museo di Antichità di Torino, anche detta «Aperitivi in museo con l'archeologo». Il progetto è tanto semplice quanto efficace. «L'archeologo accompagna i visitatori in un breve percorso di visita all'interno del museo -spiega Patrìzia Petitti, curatrice con Stefania Padovan dell'iniziativa -, interamente incentrato sull'archeologia del vino e della vite». Traendo spunto dai reperti esposti nelle sale museali dedicate al Territorio piemontese e alle Collezioni, il pubblico viene così condotto in un affascinante viaggio alla scoperta delle tradizioni più antiche legate alla produzione e, soprattutto, al consumo delle bevande fermentate. Non solo vino, dunque. Ma anche idromele (bevanda celtica a base di miele fermentato) e birra. E fin qui, nulla di nuovo. 11 momento più originale, infatti, arriva dopo. Esattamente al termine del percorso di visita (che dura circa tre quarti d'ora), quando ai partecipanti viene offerta la possibilità di «toccare con mano» ciò di cui hanno appena sentito parlare. A ciascun visitatore sarà infatti servita una degustazione di idromele e vini prodotti dai vitigni piemontesi di più antica tradizione, accompagnati da assaggi di pietanze scelte sulle base di fonti documentarie e archeologiche (il servizio di catering è stato affidato al rinomato cuoco torinese Gustavo Pepe). Il tutto, da gustare in vasi a trottola e bicchieri globosi realizzati dagli archeologi riproducendo -con fedeltà il vasellame antico. L'iniziativa, a cura dell'Associazione culturale «Omnia», è stata presentata ufficialmente ieri. In realtà, però, è già stata «testata» nel corso dei due mesi passati. Cos'è emerso da questo periodo di prova? «Su 183 visitatori a cui è stato proposto il nuovo percorso di visita, il 43 per cento ha dichiarato di essere alla sua prima visita al museo - dice Patrizia Petitti -, Non c'è dubbio: il vino ha saputo sedurli». «Uinom» proseguirà fino al 21 luglio con cadenza settimanale, tutti i giovedì alle 17,30. L'ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione allo 011.4396140.
Torino. E il Museo diventò inebriante
Il Museo di Antichità di Torino ha presentato ufficialmente Uinom, un nuovo percorso di visita alle sale di via XX Settembre incentrato sul vino e l'archeologia. Il percorso di visita dura circa tre quarti d'ora e include una degustazione di idromele e vini prodotti dai vitigni piemontesi di più antica tradizione. Il tutto viene servito in vasi a trottola e bicchieri globosi realizzati dagli archeologi. L'iniziativa è stata testata per due mesi e ha ricevuto un successo positivo, con il 43% dei visitatori dichiarando di essere alla sua prima visita al museo.
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