È a un terzo del suo cammino la raccolta di fondi per acquistare i macchinari necessari a ripulire le Mura Venete dalla vegetazione che le infesta. Lo ha specificato il presidente di Orobicambiente Giacomo Nicolini nel corso dell'assemblea sull'attività svolta nel 2014. Attività che ha visto i 35 volontari impegnati in 5.000 ore di lavoro proprio per la pulizia delle Mura, oltre che su Colli, torni, scalette, sentieri e ciclabili. Ma si è parlato soprattutto del progetto «Pulizia e valorizzazione delle Mura veneziane» in vista dell'Expo e della candidatura Unesco, che prevede entro aprile 2015 il taglio di piante e cespugli almeno da alcuni tratti dei muraglioni: da porta San Lorenzo al baluardo del Pallone, lungo via Cavagnis e via sotto le Mura di Sant'Alessandro. Il tutto, però, è subordinato alla firma di un protocollo di intesa fra demanio, Soprintendenza, OrobiAmbiente e Comune, come all'acquisto dei macchinari necessari. Per raccogliere i 70.000 euro necessari l'associazione ha spedito lettere a possibili sponsor. Negli ultimi mesi tre imprenditori hanno donato 5.000 ciascuno e uno 10.000. La cifra non è sufficiente: la ricerca continua.
Bergamo. Mura, gli sponsor non bastano
È a un terzo del suo cammino la raccolta di fondi per acquistare i macchinari necessari a ripulire le Mura Venete dalla vegetazione che le infesta. Lo ha specificato il presidente di Orobicambiente Giacomo Nicolini nel corso dell'assemblea sull'attività svolta nel 2014. Attività che ha visto i 35 volontari impegnati in 5.000 ore di lavoro proprio per la pulizia delle Mura, oltre che su Colli, torni, scalette, sentieri e ciclabili. Ma si è parlato soprattutto del progetto Pulizia e valorizzazione delle Mura veneziane in vista dell'Expo e della candidatura Unesco, che prevede entro aprile 2015 il taglio di piante e cespugli almeno da alcuni tratti dei muraglioni: da porta San Lorenzo al baluardo del Pallone, lungo via Cavagnis e via sotto le Mura di Sant'Alessandro. Il tutto, però, è subordinato alla firma di un protocollo di intesa fra demanio, Soprintendenza, OrobiAmbiente e Comune, come all'acquisto dei macchinari necessari. Per raccogliere i 70.000 euro necessari l'associazione ha spedito lettere a possibili sponsor. Negli ultimi mesi tre imprenditori hanno donato 5.000 ciascuno e uno 10.000. La cifra non è sufficiente: la ricerca continua.
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