La Galleria Sabauda di Torino con la sua collezione di oltre 700 capolavori (da Guercino a Mantegna, da Rubens a Van Dyck) ha da ieri ritrovato la sua casa nella Manica Nuova di Palazzo Reale, entrando a far parte del nuovo Polo museale di Torino (46 mila metri quadrati e un percorso espositivo di tre chilometri) che comprende il Palazzo Reale, l'Armeria Reale, il Museo Archeologico, la Biblioteca Reale e lo spazio mostre di Palazzo Chiablese. Dieci anni di lavoro (il progetto architettonico è firmato da Marco Albini; quello grafico da Noorda Design; l'illuminazione dallo Studio Castagna Ravelli) costati 35 milioni di euro di investimento totale: 17 dalla Compagnia di San Paolo, 8 dalla società Arcus, 5 dalla Regione Piemonte, 5 dal ministero per i Beni Culturali. «Un esempio virtuoso come lo ha definito il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini durante la cerimonia di inaugurazione . Un modello che però dimostra anche quello che il Paese può fare per riscoprire la sua vocazione culturale». Il trasferimento della Sabauda (istituita da Carlo Alberto per «il pubblico godimento» e inaugurata ufficialmente il 2 ottobre 1832) negli spazi della Manica Nuova (da oggi aperta al pubblico; www.galleria sabauda.beniculturali.it) permette, tra l'altro, al Museo Egizio di restare nella sua sede storica in attesa dell'inaugurazione del primo aprile 2015.
Torino. Una nuova casa (e un nuovo Polo) per la Sabauda
La Galleria Sabauda di Torino, con oltre 700 capolavori, è stata trasferita nella Manica Nuova di Palazzo Reale, entrando a far parte del nuovo Polo museale di Torino. Il progetto, che richiede 46 mila metri quadrati e un percorso espositivo di tre chilometri, è stato realizzato con un investimento di 35 milioni di euro. Il trasferimento permette al Museo Egizio di restare nella sua sede storica. La Galleria Sabauda è stata istituita da Carlo Alberto nel 1832 e ha aperto ufficialmente il 2 ottobre di quell'anno.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo