DURANTE i lavori per la costruzione della stazione San Giovanni della metro C. A realizzarla la Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma, con la collaborazione tecnica della Cooperativa Archeologia. «La vasca, foderata in coccio pesto idraulico, è così grande da superare il perimetro del cantiere, per estendersi da un lato verso le Mura e dall'altro verso piazzale Appio. Tanto che non è stato possibile scoprirla tutta» racconta Rossella Rea, responsabile scientifico degli scavi. Il bacino idrico riforniva l'azienda agricola, probabilmente proprietà di un facoltoso liberto, attraverso un complesso sistema idraulico con canali e ruote acquarie, di cui in un caso sono state trovate le tracce. A raccontarne le attività, i molti reperti rinvenuti: da un forcone a tre punte ai resti delle ceste intrecciate con rami di salice, fino ai noccioli di pesca, "che documentano in quest'area la coltivazione del frutto, arrivato dal Medio Oriente nella prima metà del I secolo" spiegano le archeologhe Francesca Montella e Simona Morretta. Reperti che, in futuro, anche i passeggeri della metro C potranno ammirare grazie al progetto di un allestimento espositivo nella stazione San Giovanni: "L'idea, elaborata insieme alla facoltà di Architettura della Sapienza, è di dare alle pareti un colore diverso a seconda delle epoche attraversate e di esporre alcuni reperti di ciascun periodo" racconta Rea. Già, perché gli scavi, arrivati fino a 20 metri di profondità, hanno permesso di ricostruire la storia dell'area dal VII secolo a. C. fino al XX, isolando 21 fasi distinte. Come raccontano, ad esempio, le tracce di una strada arcaica della fine del VI secolo a. C. che collegava l'attuale via La Spezia con la via Asinaria. Ma non solo. Gli scavi per la metro C hanno portato alla luce, a via Sannio, anche un officina marmoraria di età imperiale, in cui i marmi pregiati venivano riutilizzati per creare fra l'altro magnifiche pavimentazioni in opus sectile, e cave di tufo fra via Monza e via La Spezia.
Stazione metro San Giovanni un tesoro per i viaggiatori
La Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma e la Cooperativa Archeologia hanno realizzato i lavori per la costruzione della stazione San Giovanni della metro C. Durante gli scavi, è stata scoperta una vasca idrica foderata in coccio pesto idraulico, che è stata trovata in un'area estesa oltre il perimetro del cantiere. La vasca era collegata a un sistema idraulico con canali e ruote acquarie, che riforniva un'azienda agricola. Sono stati trovati molti reperti, tra cui forconi, ceste intrecciate con rami di salice e noccioli di pesca, che documentano la coltivazione del frutto nel Medio Oriente.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo