QUEL progetto «che giudichiamo su quanto dichiarato fino a oggi», aggiunge l'ex soprintendente ai beni artistici di Bologna, «depaupera i musei». «Non ci piace perché è in linea con un principio che noi combattiamo da tempo, e cioè il depauperamento di opere d'arte su cui un museo fonda la sua identità, com'è il caso della Santa Cecilia per la Pinacoteca. Questi prestiti sono solo traslochi. Bisogna invertire la rotta». Poi c'è un fatto tecnico. «Secondo il Codice dei Beni Culturali, l'elenco dei prestiti di opere appartenenti a musei nazionali per una mostra deve essere trasmesso alla soprintendenza entro quattro mesi prima. Poi la soprintendenza lo trasmette a sua volta al Ministero, che istruisce la pratica da sottoporre al Comitato di Settore, che deve approvare il progetto nella sua interezza. In casi particolari lo stesso Ministro entro 30 giorni dall'inaugurazione può ulteriormente intervenire sulla pratica già approvata. Ma è evidente conclude che qui tutti i passaggi sono stati saltati».