LECCE e Roma unite nel segno di Tap. Mentre nella Capitale si apriva la conferenza di servizi per l'autorizzazione unica al gasdotto, in Salento due giovani facevano irruzione nella sede di rappresentanza di via Templari, gettando volantini e pronunciando frasi minacciose. Prima di entrare non hanno avuto la furbizia di coprirsi i volti, che sono stati descritti ai poliziotti della Digos dalla dipendente della multinazionale che ha aperto loro la porta e, soprattutto, immortalati dalle videocamere di sorveglianza della zona. I filmati sono stati già acquisiti, così come i volantini. A Roma, intanto, si è svolta una conferenza di servizi: la Regione Puglia ha negato l'intesa e dubbi sul progetto sono stati mossi dalla Sovrintendenza per i Beni paesaggistici e dal Comune di Melendugno. Il diniego della Regione rende necessario l'insediamento di un Comitato paritetico presso il Consiglio dei ministri.
PUGLIA - Volantini contro Tap la Regione al governo nuovo no al gasdotto
LECCE e Roma unite nel segno di Tap. Mentre nella Capitale si apriva la conferenza di servizi per l'autorizzazione unica al gasdotto, in Salento due giovani facevano irruzione nella sede di rappresentanza di via Templari, gettando volantini e pronunciando frasi minacciose. Prima di entrare non hanno avuto la furbizia di coprirsi i volti, che sono stati descritti ai poliziotti della Digos dalla dipendente della multinazionale che ha aperto loro la porta e, soprattutto, immortalati dalle videocamere di sorveglianza della zona. I filmati sono stati già acquisiti, così come i volantini. A Roma, intanto, si è svolta una conferenza di servizi: la Regione Puglia ha negato l'intesa e dubbi sul progetto sono stati mossi dalla Sovrintendenza per i Beni paesaggistici e dal Comune di Melendugno. Il diniego della Regione rende necessario l'insediamento di un Comitato paritetico presso il Consiglio dei ministri.
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